Costa d’Amalfi: Borghi e Meraviglie Italiane dedica un post ad Agerola e al Sentiero degli Dei

Costiera amalfitana. Oggi Borghi e Meraviglie Italiane dedica un dettagliato post alla  meravigliosa terra di Agerola e al Sentiero degli Dei. Ecco le parole.

Il comune di Agerola conta circa 7000 abitanti ed è stato qualche volta equiparato anche alla “Svizzera”, per i suoi tetti rossi e per il differente clima che la distingue, rispetto alle altre cittadine della costiera amalfitana. Secondo alcuni il toponimo farebbe riferimento al termine latino “ager” e dunque alla vocazione agricola del luogo. Secondo altri il nome deriverebbe dalla parola latina aëreus, ovvero “luogo elevato”.

Altre più popolari infine fanno risalire il nome al dialetto agerolese “ajerl”, ovvero Jerula= gerla, per la forma a conca dell’altipiano su cui è sorto il paese. Agerola è il paese più antico della #Costieraamalfitana, un luogo incredibile, #sitoUNESCO per i suoi fantastici #scorcipanoramici.
I primi insediamenti risalgono all’età del Ferro, infatti a Casalone, in una frazione di #Bomerano è stata rinvenuta una necropoli del IX secolo a.C., attestante un insediamento osco.

In epoca romana la zona era ricca di #villerustiche, successivamente queste sono state ricoperte da materiali vulcanici dell’eruzione del #Vesuvio del 79 d.C.
Questo tragico evento comportò un progressivo spopolamento della zona, che però poi venne ricordata nel II secolo d.C. da Galieno, medico di Marco Aurelio e Commodo, per la bontà e le “qualità terapeutiche” del latte locale. Celebri sono ancora oggi i prodotti tipici caseari: il #caciocavallo, il #fiordilatte, la #ricotta, la #mozzarella, il #ProvolonedelMonacoDOP e altri prodotti tipici quali #salumi, #taralli, ovvero biscotti di grano dolci o salati.
Con la caduta dell’impero romano Agerola si ripopolò, sviluppandosi in 5 casali ed entrò a far parte del #ducatoamalfitano.

Oggi Agerola è famosa soprattutto per il #trekking. Vi sono innumerevoli sentieri, tra cui spicca il celebre #SentierodegliDei.
I percorsi partono dai 600 metri sul livello del mare, si snodano tra i #MontiLattari, antiche mulattiere, boschi, fiumi, cascate, prati fioriti, offrendo fantastici scorci mozzafiato. Percorrendo il Sentiero degli Dei è possibile ammirare dall’alto #Positano, la #PenisolaSorrentina, gli isolotti de #LiGalli e #Capri, senza tralasciare terrazzamenti, antiche costruzioni rurali e una ricca vegetazione.

borghi agerola

Un altro piacevole ma impegnativo itinerario è quello del Monte Tre Calli, che offre dopo la fatica, una vista a 360 gradi sul #golfodiSalerno, sulla penisola sorrentina, Capri, sulla Conca di Agerola e le altre cime dei Monti Lattari.
Ulteriori attrazioni escursionistiche nei pressi sono: il sentiero che porta al “Convento di Cospiti”- con vista sul Monte Murillo, Amalfi e sul convento medievale – la #ValledelleFerriere, sede di una vasta Riserva Naturale Integrale, con varie specie rare, che giunge fino al fiume #Canneto e al centro storico di #Amalfi.

Nel centro di Agerola invece è possibile visitare il Museo #Etnoantropologico Casa Della Corte, dove oltre alla sala consiliare e alla biblioteca comunale vi sono degli spazi espositivi, utilizzati per mostre d’arte, apprezzati nella rassegna “AgerolaArte”. Nello stesso edificio vi sono anche: una sezione archeologica, delle testimonianze di antichi insediamenti e oggetti di uso comune di un’epoca a noi vicina ma anche progressivamente sostituita dalle nuove tecnologie moderne.

Tra gli eventi e spettacoli vanno ricordate la rassegna artisitca AgerolaArte, l’Amalfi Coast Trail, il Presepe Vivente, gli eventi del venerdì Santo, diverse sagre come quella del pane, della patata, del fiordilatte o il Festival di Agerola, che si tiene normalmente tra luglio ed agosto sul Sentiero degli Dei. In questa occasione si alternano eventi musicali, di teatro, danza e comicità su diverse località limitrofe, cui partecipano ogni anno grandi artisti italiani e di fama internazionale. Per gli appassionati di ciclismo va infine ricordato il monumento a “#FaustoCoppi”, in ricordo della sua vittoria della tappa del giro d’Italia il 3 aprile 1955.

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