Coronavirus, De Luca: “Mezze misure inutili, zona arancione nazionale fino a fine gennaio. La Campania darà una card ai vaccinati” segui la diretta

Più informazioni su

Coronavirus, De Luca: “Mezze misure inutili, zona arancione nazionale fino a fine gennaio. La Campania darà una card ai vaccinati”.

Riprende oggi, come era oramai usuale per ogni venerdì dall’inizio della pandemia, la diretta settimanale per gli ultimi dati sul Coronavirus del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. A partire dalle 14,45 il governatore ha fatto il punto della situazione sui contagi e sulle vaccinazioni, dando anche gli ultimi aggiornamenti per quanto riguarda l’Ospedale del Mare.

«Non condivido la linea del governo che resta la linea delle mezze misure che servono a produrre due risultati: prolungare l’epidemia e mandare l’Italia al manicomio, cittadini e categorie economiche. Mi permetto di suggerire al Governo anziché mezze misure, misure semplici che valgono per tutta Italia all’insegna della prudenza fino a fine gennaio. Un unico colore per tutta Italia, zona arancione per tutta Italia – ha spiegato – ad eccezione per quelle regioni che sono zona rossa e tenendo presente che siamo circondati da paesi europei rovinati».

«Abbiamo deciso di fare una verifica epidemiologica entro il mese di gennaio perché dobbiamo capire cosa è successo nel periodo tra Natale e Capodanno» ha aggiunto. «Aspetteremo, quindi, per capire come è la situazione l’ultima settimana di gennaio e dopo prenderemo le decisioni definitive per adesso prudenza massima su tutto, scuole, trasporti e tutto il resto».

Per quanto riguarda il suo vaccino: «È stato un gesto semplicemente simbolico, per dare coraggio e fiducia soprattutto alle persone anziane». Sugli effetti, poi, ha continuato: «Solo un po’ di stordimento. Se con il richiamo dovessi andarmene al creatore, avrete motivo per essere prudenti, se come spero rimarrò in questa valle di lacrime a calpestare prati fioriti allora potete farvi il vaccino. E lo dico perché ancora oggi stiamo registrando preoccupazioni e timori a fare il vaccino”. Quanto alle critiche sulla sua vaccinazione aggiunge: «L’Italia ha una materia prima della quale è unico produttore al mondo, è la demagogia che non manca mai».

«La Campania darà una card di avvenuta certificazione a tutti i cittadini vaccinati dopo il richiamo» ha poi annunciato De Luca. «Sul retro c’è un chip – spiega – ci auguriamo che tra qualche mese i cittadini la possono esibire per andare a cinema, ristorante con più tranquillità avendo la certificazione che sono stati vaccinati».

«In Campania – ha spiegato De Luca – dobbiamo somministrare 4 milioni e 200mila vaccini per avere un risultato apprezzabile, siccome con i vaccini attuali dobbiamo fare il richiamo, vuol dire che dobbiamo fare 8 milioni e 400mila vaccini, uno sforzo gigantesco che richiederà in Campania capacità e tenacia assoluta. Se noi facciamo 20mila vaccini al giorno, dobbiamo raddoppiare la cifra attuale. Se noi arriviamo a 6oomila al mese e se non ci saranno intoppi, per novembre-dicembre dovremmo completare la campagna di vaccinazione e con il personale che abbiamo – in merito ho già fatto un passaggio con Arcuri – dobbiamo fare un miracolo. Sarà una sfida terribile per tutto il 2021».

Il governatore ha poi parlato «dell’impegno che dovrà assumere la Regione Campania per la città di Napoli che va al voto. La Campania dovrà assumere la bandiera per la battaglia per Napoli, la dobbiamo assumere noi perché oggi siamo l’unica istituzione che ha la forza per interloquire con il Governo nazionale e con il Parlamento, anche se dobbiamo chiedere nuove risorse per la città di Napoli data la situazione di disastro finanziario nella quale versa il Comune di Napoli. Questa battaglia dovrà farla la Regione in prima linea sapendo che sarà una battaglia difficile perché non è la prima volta che chiediamo al Governo di ripianare debiti fatti per responsabilità non dell’Italia e del Governo nazionale, ma è chiaro che se non prende in mano questa bandiera la Regione, la battaglia rischia di essere perduta. Prenderemo in mano questa bandiera anche in un altro significato, oltre che nell’interlocuzione con il Governo, perché dobbiamo garantire a Napoli tutte le risorse necessarie per una rinascita della città e perché sappiamo che senza l’aiuto della Regione ancora una volta la battaglia diventa disperata. E non aggiungo altro. Nell’ambito della battaglia per avere risorse per il sud, noi sentiamo sulle nostre spalle un peso ed un dovere in più, fare una seconda battaglia per caricarci la prospettiva e il destino della città di Napoli se vogliamo essere responsabili e capire che oggi come noi mai dobbiamo essere noi a condurre la battaglia», ha concluso.

Più informazioni su

Commenti

Translate »