Cava de’ Tirreni, sindaco e dipendenti: guerra al Comune

Cava de’ Tirreni, sindaco e dipendenti: guerra al Comune. Scontro sulla modifica del regolamento voluta da Servalli: «Favorisce chi viene da fuori». L’opposizione: «Da sospendere»

Riorganizzazione della macchina amministrativa: uffici in subbuglio per le ultime disposizioni arrivate dal sindaco Vincenzo Servalli in materia di avanzamento di carriera, nuovi incarichi per i dipendenti e nomine di personale esterno. Sta creando malumore tra i dipendenti di Palazzo di Città la procedura, avviata ormai da mesi dall’amministrazione, di modica del Regolamento che disciplina le posizioni organizzative al Comune, i cosiddetti “apicali”.

In sostanza, già dallo scorso ottobre, è stato avviato il processo di riorganizzazione dell’apparato amministrativo con la nomina di un nuovo segretario generale, la proroga degli incarichi di posizione organizzativa e dirigenziali in scadenza e l’affidamento di nuovi incarichi. Operato un adeguamento normativo con l’eliminazione della figura del direttore generale e il prolungamento a 90 giorni del termine massimo durante il quale – in caso di assenza o impedimento di un dirigente – le funzioni vicarie vengo assunte da responsabili di posizione organizzativa. Proprio tali modifiche sono state contestate dai dipendenti di Palazzo di Città, che avrebbero riscontrato un trattamento di favore nei confronti di personale esterno, a svantaggio di chi invece può vantare una lunga esperienza negli uffici comunali cavesi. Il tutto nell’ambito d’un confronto che si è tenuto nei giorni scorsi tra le sigle sindacali e gli attuali dirigenti (il nuovo segretario comunale Monica Siani e il funzionario Stefano Cicalese ) nel corso del quale il sindacato dei dipendenti pubblici (la Csa provinciale rappresentata dal segretario Angelo Rispoli ) ha manifestato la propria assoluta contrarietà alla modifica del regolamento.

Dalla lettura del dispositivo della proposta, per il sindacalista della Csa, si rileva che le modifiche al regolamento non riguardano solo lo snellimento della procedura di conferimento degli incarichi, ma comportano anche una penalizzazione del personale già di ruolo presso il Comune. «Il testo del regolamento attualmente in vigore spiega Rispoli – stabilisce che i dirigenti assegnano le posizioni organizzative “a dipendenti di ruolo del Comune con contratto a tempo indeterminato”. Ma, nella proposta di modifica, tale requisito viene del tutto abrogato senza alcuna motivazione. Tale modifica incontra l’assoluta contrarietà del sindacato ritenendo che il contingente attuale del personale di ruolo ha sempre garantito alla dirigenza dell’Ente elevati livelli di professionalità e competenza».

Intervengono anche gli esponenti politici del gruppo “La Fratellanza”, Luigi Petrone , Bruno D’Elia e Pasquale Salsano , che si sono schierati dalla parte dei dipendenti. «Procedendo con la proposta di modifica del Regolamento – commentano i consiglieri de “La Fratellanza” – si mortifica l’esperienza professionale maturata in tanti anni dai nostri funzionari comunali, per favorirne altri esterni». Richiesta di sospensione avanzata pure da “Siamo Cavesi”, Marcello Murolo , Raffaele GiordanoVincenzo Passa : «Siamo contrari. La proposta prevede che, a differenza di quanto accade oggi, tali incarichi, che attribuiscono funzioni e responsabilità quasi dirigenziali, possano essere affidati anche a personale non in forza al Comune di Cava, e quindi chiamato dall’esterno in regime di comando e distacco».

Fonte La Città di Salerno

Commenti

Translate »