Cava de’ Tirreni. Si mobilitano i cittadini: nasce il comitato a difesa dell’ospedale

Cava de’ Tirreni. Si mobilitano i cittadini: nasce il comitato a difesa dell’ospedale.

Cittadini sul piede di guerra per la difesa dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”. Alla luce delle misure messe in atto dai vertici dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” che ha “sacrificato” i reparti di Terapia Intensiva e Rianimazione (sospesi), Chirurgia e Ortopedia (accorpati) per potenziare il covid center “Da Procida” di Salerno, i cittadini hanno fondato un comitato a difesa del presidio cavese e si sono detti pronti a scendere in piazza qualora, se superata l’emergenza sanitaria, l’azienda non ripristini – come garantito – i servizi ora sospesi.

L’iniziativa è partita da Paolo Civetta , un cavese che ha toccato con mano la professionalità dei medici e degli operatori del reparto di pediatria dove, lo scorso Natale, è stato ricoverato suo figlio per un problema respiratorio. In pochi giorni sono quasi 500 le adesioni raccolte e tanti sono i cavesi emigrati, soprattutto al nord, che lo stanno contattando per garantire il proprio sostegno. «Ho preso questa iniziativa non solo perché lo devo a mio figlio e a tutti i medici, infermieri e personale paramedico – ha spiegato Civetta –, ma lo devo fare per tutti i miei concittadini. In pochi giorni stiamo ricevendo tante adesioni. Noi che viviamo a Cava, abbiamo il dovere di lottare anche per chi è emigrato e ci sta vicino in questa battaglia. Sono 20 anni che subiamo soprusi ai danni del nostro

ospedale da parte delle amministrazioni locali e regionali che si sono susseguite nel tempo. Nessuna esclusa. Il tempo, la pazienza e le mezze misure ormai sono finite. Presto ci sarà un’assemblea dei soci e nomineremo un direttivo ». E se il comitato si ripropone, fin dall’inizio, di rimanere apartitico, sul fronte politico maggioranza e opposizione sono pronte a scontrarsi sul tema ospedale nell’area dell’aula consiliare in occasione dell’assise cittadina convocata in presenza per il prossimo 7 gennaio. Un dibattito monotematico, chiesto a più riprese dalla minoranza, che si preannuncia incandescente.

Fonte La Città di Salerno

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