Castellammare di Stabia, Nuove Terme. l’offerta: una Rsa nell’ex albergo reintegrando i licenziati

Castellammare di Stabia, Nuove Terme. l’offerta: una Rsa nell’ex albergo reintegrando i licenziati. Terme, sul tavolo dell’amministrazione l’utilizzo dei beni. Che il termalismo non ritorni sul Solaro sembra un fatto ormai assodato e per le strutture dismesse si aprono nuove strade. Il primo bene che potrebbe essere venduto è l’albergo che sarebbe finito nelle mire di imprenditori che vorrebbero trasformarlo in una Rsa per anziani. A darne notizia è Vincenzo Sica, liquidatore di Sint, ascoltato durante la commissione speciale Terme. «Sica ci ha annunciato – spiega Andrea Di Martino di Italia Viva – l’esistenza di un gruppo privato che vorrebbe creare una residenza per anziani e un centro cardiovascolare all’avanguardia, collegato con il San Raffaele di Milano. Intenzione degli imprenditori sembra sia quella di reimpiegare i lavoratori della società fallita Terme di Stabia». L’opposizione chiede però chiarezza: «Pare però che da 20 giorni l’offerta sia sul tavolo del sindaco e attenda riscontro. Non so quanto sia solida l’offerta – prosegue Di Martino – ma penso che sia urgente convocare il Consiglio e avviare un percorso di valutazione dello stato di liquidazione e dei possibili sviluppi. Non vorrei che il tentativo goffo di ingraziarsi i lavoratori, facendo loro prospettare una fantomatica assunzione al Comune, sia l’ennesima occasione persa per la città, sacrificata sull’altare dei microinteressi di alcuni». In risposta all’opposizione scendono in campo il presidente della Commissione Terme Salvatore Gentile e la consigliera Annamaria De Simone. «Il liquidatore ha depositato la sua relazione l’11 gennaio e quest’ultima è pervenuta sulla scrivania del sindaco tre giorni fa. Ne parleremo in consiglio comunale, come abbiamo sempre fatto, dialogando in maniera trasparente con le forze politiche, la società civile e i cittadini».
IL BANDO Intanto il 21 gennaio scadrà il bando per la vendita della struttura sportiva di Viale Delle Puglie , ultimo bene non strumentale al termalismo rimasto nelle mani di Sint. Sei associazioni dilettantistiche hanno scritto in queste ore al sindaco per capire i destini di quell’area messa in vendita senza vincoli di destinazione sportiva. «Si rischia di compromettere l’esistenza delle strutture e gli investimenti comunali effettuati in passato con l’obiettivo di garantire una struttura fruibile per lo sport comunale. Chiediamo – scrivono – chiarimenti all’amministrazione, pronti anche a valutare una soluzione, nella logica di partenariato pubblico privato, per la gestione della tendostruttura e della pista da pattinaggio oggetto di bando di vendita». Prima della lettera pubblica gli sportivi avevano provato ad avere un’interlocuzione privata con il sindaco che pare essersi interrotta.

Fonte Il Mattino

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