Castellammare di Stabia, Museo Libero D’Orsi: si riparte con otto visitatori

Castellammare di Stabia, Museo Libero D’Orsi: si riparte con otto visitatori. Solo otto visitatori per il primo giorno di riapertura del Museo Libero d’Orsi alla Reggia di Quisisana. Un numero, seppur esiguo, preso come un segnale di speranza dopo mesi di chiusura a causa del Covid-19 e il settore turistico ancora bloccato dalla direzione e dalla Soprintendenza, che d’altronde negli Scavi di Pompei nella giornata di ieri ha potuto staccare poco più di 170 ticket.

Il giorno della riapertura del Museo Libero d’Orsi, tuttavia, è servito anche per un incontro tra esponenti dell’amministrazione comunale e della Soprintendenza, che hanno fatto il punto su alcuni interventi considerati necessari per migliorare la struttura.

In particolare i funzionari del Comune e del Ministero ritengono importante eseguire alcuni lavori sulle balconate della Reggia di Quisisana che in alcune parti risultano danneggiate. Il decoro di Palazzo Reale e di tutte le aree interne ed esterne è uno degli obiettivi a cui l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Cimmino e la Soprintendenza stanno lavorando di comune accordo. Entro fine mese, quando sarà completata la procedura, dovrebbe essere individuato il professionista che dovrà lavorare al progetto di riqualificazione di comune accordo.

Entro fine mese, quando sarà completata la procedura, dovrebbe essere individuato il professionista che dovrà lavorare la progetto di riqualificazione di Viale degli Ippocastani.

Il piano da quasi due milioni di euro, finanziato con fondi europei, prevede la sistemazione del viale d’accesso alla Reggia di Quisisana e la realizzazione di un infopoint all’inizio della strada. Avviata, inoltre, anche la procedura per individuare il professionista che dovrà progettare il nuovo Museo Civico, che sarà realizzato ai piani superiori della Reggia di Quisisana in modo da ampliare anche l’offerta per i turisti che vorranno recarsi in visita a Palazzo Reale.

Una serie di investimenti che guardano già al 2022, l’anno in cui ci si aspetta una decisa crescita in termini di visitatori, anche grazie a una campagna di promozione del sito che dovrebbe essere lanciata dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici.

Fonte Metropolis

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