Capri, Marina Grande: task force anti smottamenti

Capri, Marina Grande: task force anti smottamenti. A Capri caditoie svuotate, lavori di messa in sicurezza dei costoni rocciosi e boe anti-frane a mare. L’isola azzurra attrezzata per la stagione delle piogge, quest’anno più intense che mai, si difende dal pericolo di smottamenti. Un territorio quello di Capri che per caratteristiche geomorfologiche è, purtroppo, soggetto a cedimenti, ma che con barriere e interventi si protegge dai fenomeni naturali. Uno degli interventi in questo senso, per esempio, è la maxi-operazione per mantenere pulite le caditoie. Lungo tutte le strade e stradine isolane, infatti, sia del centro che delle zone periferiche è stata messa in campo una squadra speciale per evitare intasamenti dovuti alle precipitazioni abbondanti. E così, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Capri Marino Lembo ha approvato e reso esecutivi una serie di interventi di manutenzione delle caditoie delle acque bianche presenti sull’intero territorio con personale incaricato e specializzato che ha operato in modo da rendere i pozzetti per la raccolta delle acque piovane, liberi e ricettivi e sventando, così, il pericolo di allagare le strade che da un lato sarebbero altrimenti impercorribili e dall’altro potrebbero causare in alcune zone ulteriori danni. Per quanto concerne la frana di Marina Piccola, intanto, che una notte di tre anni orsono, solo per un vero miracolo non si trasformò in tragedia il comune di Capri ha dato il via al programma di restauro del versante sovrastante le unità abitative situate lungo via provinciale Marina Piccola, vittime della caduta di pericolosi massi che ne sfondarono letteralmente tetti e solai. Per il grave evento franoso che interessò la cosiddetta Petrara, stabilite le cause e le zone dalle quali si staccarono i macigni, il comune isolano ha emesso ordinanze disponendo per i proprietari delle aree sovrastanti di procedere ad uno specifico intervento di consolidamento e messa in sicurezza del costone che dopo un recente sopralluogo avverrà con l’esecuzione in danno delle opere in questione.

E le difese dello scoglio amato dal’imperatore Tiberio sono state predisposte anche a mare in particolari negli specchi acquei guardati dall’alto da zone franose. Barriere galleggianti sia nelle baie antistanti le spiagge di Marina Grande e Marina Piccola che dell’area franata di Marina di Caterola per evitare ai frequentatori del mare pericoli derivanti da fenomeni di smottamenti, caduta di terreno e vegetazione.

Fonte Metropolis

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