Capri, la funicolare si ferma per manutenzione

Capri, la funicolare si ferma per manutenzione. A Capri stop alla funicolare per manutenzione. Da ieri è scattata la consueta manutenzione invernale per il trenino rosso pompeiano che collega il Porto di Marina Grande con la piazzetta di Capri. Ad effettuare il servizio di collegamento sostitutivo sarà, come sempre, l’autobus che stazionerà nel piazzale dinanzi la fermata della funicolare nel borgo marinaro e raggiungerà il capolinea dei bus in piazza Martiri d’Ungheria. In attesa della riapertura della funicolare, che di solito avviene nei giorni di marzo, pendolari e utenti hanno sollecitato la delegazione dell’isola di Capri dell’Unione Consumatori a chiedere una gestione ottimale del periodo invernale.

La preoccupazione dei viaggiatori, in particolare quelli del mattino, è che tra disposizioni straordinarie sulla capienza ed il servizio di bus al posto della funicolare si possa finire in “allungamenti di tempi” per il raggiungimento del posto di lavoro. Un disagio che l’utenza auspica non avvenga e non si vada ad aggiungere ad un altro disagio, la traversata via mare dalla terraferma quando si corre il pericolo di non salire a bordo causa numero massimo di passeggeri. Al delegato isolano dell’Unione Consumatori dell’isola di Capri, Teodorico Boniello, inoltre, è stato chiesto di approfondire la materia del sistema integrato funicolare-autobus per provare ad ottenere il ripristino di una “combinazione” valida fino a qualche tempo fa e che rappresentava un passo in avanti per isolani e pendolari in tema di mobilità.

Un accordo, una convenzione, tra le aziende che gestiscono i trasporti su gomma e quelli su ferro, infatti, potrebbe consentire di beneficiare di un unico titolo di viaggio, secondo quanto sottolineato dai pendolari, ed evitare, ad esempio, a coloro i quali da Marina Grande devono raggiungere quotidianamente Anacapri, due abbonamenti, autobus e funicolare, per garantirsi discese e salite in concomitanza con gli orari di partenza via mare, in presenza delle cosiddette corse dirette complete, fenomeno aggravato dalle attuali restrizioni in fatto di capienza.

Fonte Metropolis

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