Capri, caos Caremar: saltano ancora i collegamenti. C’è l’esposto

Capri, caos Caremar: saltano ancora i collegamenti. C’è l’esposto. A fornire tutti i dettagli è Marco Milano in un articolo dell’edizione odierna di Metropolis. Collegamenti marittimi con Capri, altre sospensioni, «ora basta, bisogna ripristinare il servizio aliscafi della Caremar».

Continua la querelle sul fronte dei viaggi via mare tra l’isola azzurra e la terraferma, e l’assessore ai trasporti marittimi di Capri Paola Mazzina invia una nuova nota chiedendo un intervento urgente.

Oggetto di contesa è anche quanto accaduto ieri con lo stop alla corsa di aliscafo Capri-Napoli delle 6.50 e della successiva per la tratta inversa delle 8.05. Due collegamenti che stante la fascia oraria sono di primaria importanza per i pendolari capresi (tra i quali tanti in possesso di abbonamento mensile) che devono raggiungere il capoluogo partenopeo per motivi di lavoro, personali o di studio e altrettanto fondamentale per l’utenza cittadina è la corsa in senso inverso considerando che consente di raggiungere uffici, cantieri, imprese del territorio isolano in tempo utile. L’assessore Mazzina nella lettera evidenziache ieri c’erano «condizioni meteo marine favorevoli» e anche di non aver ricevuto in rappresentanza dell’ente comunale di Capri «giustificazione né comunicazione» in merito alla sospensione delle corse. Ad onor del vero va detto, come ricordato anche dall’assessore che nella fascia oraria di “primo mattino” le corse delle altre compagnie di navigazione, ieri, sono state effettuate regolarmente. «Riteniamo che il comportamento di questa compagnia avvalori e rafforzi l’esigenza manifestata più volte di ripristinare le corse delle linee veloci della Caremar costituendo l’ennesima dimostrazione dell’inidoneità di tale compagnia a svolgere il servizio del quale è concessionaria». Da parte del comune di Capri è stato chiesto «un urgente e tempestivo intervento delle autorità a tutela dei diritti e delle esigenze tutte della comunità isolana ed un altrettanto urgente incontro presso la sede regionale per le misure e i provvedimenti del caso».

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