Campania, ritorno a scuola: oggi le decisioni ufficiali dopo il vertice in Prefettura

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Campania. Oggi 4 gennaio è il giorno del vertice in Prefettura per parlare del ritorno a scuola e della questione trasporti. Come si sa, il ritorno in classe in presenza dovrebbe avvenire giovedì 7 gennaio, ma su questa data ci sono molte perplessità, ed infatti in Campania il ritorno, come asserisce l’assessore all’istruzione Lucia Fortini, sarà scaglionato. Si prevede che il 7 gennaio potrebbero fare il loro ingresso in classe l’infanzia, le materne e la prima e seconda elementare per poi arrivare forse al 25 gennaio per le superiori ma non è chiara ancora la percentuale in presenza degli alunni.

I dati sui contagi dell’ultimo periodo sono peggiorati pertanto escludo il ritorno in classe delle superiori per il 7, come invece ha stabilito il governo. Ipotizziamo, curva pandemica permettendo, un rientro per il 25». A parlare è l’assessora regionale alla Scuola, Lucia Fortini a poche ore dalla riunione dell’Unità di crisi regionale fissata per oggi. Solo al termine del vertice arriverà l’ufficialità con l’ordinanza sulla scuola. Niente campanella per i liceali. A tornare tra i banchi il 7 i bambini fino alla seconda elementare. Nella riunione di oggi la stesura di una road map del rientro che prevede il ritorno di tutta la scuola primaria I’11, la secondaria di primo grado il 18 gennaio e la secondaria di secondo grado il 25. «Potremmo seguire la linea del governo e scrollarci così ogni responsabilità, invece vogliamo lavorare per trovare la giusta mediazione tra diritto allo studio e il costo di una vita, consapevoli che qualunque scelta faremo verrà criticata», ha aggiunto la Fortini, che ha discusso il piano con le organizzazioni sindacali a ridosso della fine dell’anno.

In Campania si contano 850mila studenti. Nella sola area metropolitana di Napoli le superiori sono frequentate da 168mila alunni così ripartiti: il 36% a Napoli, il restante 64% nei comuni dell’area metropolitana. Di questi quasi 45mila alunni utilizzano per recarsi a scuola i mezzi pubblici. E qui è il primo problema. Attualmente il grosso degli ingressi avviene nella fascia 8-9. E questa è una criticità non indifferente. Tutto verrà spostato in avanti, così come si legge nel documento, ingressi entro le 10 ma anche le 11 e le uscite organizzate sempre a scaglioni. Mantenendo comunque almeno una quota del 25% di studenti a rotazione in Dad. Ai singoli istituti – si legge nel documento – è raccomandato di organizzare «l’attività didattica in presenza, per una quota di studenti, anche nelle ore pomeridiane» (con inizio delle lezioni dalle ore 14.00 in poi).

Rispetto alle criticità analizzate dalla Prefettura le diverse aziende di trasporto pubblico hanno messo in campo un piano di rafforzamento. L’Anm è pronto a ripristinare le linee scolastiche che verranno affiancate anche dai bus turistici (fino 30). Sulla stessa linea l’Eav. Già dal 7 gennaio ci saranno 23 corse aggiuntive e con le ripresa della scuola fino a 42 autobus Ncc. Anche la Ctp, malgrado la situazione sia critica, nel piano prevede il ripristino di alcune linee scolastiche, otto in tutto pari al 28,6% in più.

 

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