Anche l’associazione Marevivo vuole vederci chiaro sull’elettrodotto che la società Terna vuole costruire sui Monti Lattari

Anche l’associazione Marevivo vuole vederci chiaro sull’elettrodotto che la società Terna vuole costruire sui Monti Lattari. Terna e i 37 nuovi piloni dell’elettrodotto sul territorio dei Monti Lattari. L’associazione Marevivo vuole vederci chiaro ai fini della tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Anche l’associazione Marevivo prende posizione sull’elettrodotto che la società Terna intende costruire sui Monti Lattari e che comporterà un aumento di potenza elettrica da 60 kV a 150kV.

Gli esponenti dell’associazione, il dott. Carmine Esposito ed il dott. Pietro Vuolo, riferiscono di aver avuto un incontro con i tecnici di TERNA nello scorso anno ma anche di voler avviare una nuova interlocuzione con gli stessi per approfondire, con maggior dettaglio, le caratteristiche del progetto.

Consapevoli dell’importanza di realizzare nuove infrastrutture strategiche per il territorio, gli esponenti di Marevivo sottolineano, al tempo stesso, che gli aspetti paesaggistici meritino una attenzione ed una tutela prioritaria.

A quanto risulta dagli articoli di stampa, la posizione degli amministratori locali della costiera amalfitana e della penisola, garanti del territorio, sarebbe di favorevole consenso rispetto alla progettualità in argomento e questo già rassicura i responsabili dell’Associazione ambientalista i quali, tuttavia, ritengono opportuno approfondire alcuni aspetti, avvalendosi dei tecnici che fanno parte del loro comitato scientifico.

Il dottore Vuolo, nella qualità proprio di referente dell’associazione in Campania per le aree marine protette, evidenzia l’importanza della “linea costiera”. “Noi di Marevivo – dice Vuolo – ci occupiamo di tutelare e valorizzare il mare da ogni punto di vista, della superficie, della fauna, della biodiversità etc. In questo caso bisogna tutelare quel tratto di mare che racchiude i luoghi più rappresentativi e suggestivi della costa amalfitana e della penisola sorrentina. Ciò richiede una attenzione ancora maggiore di quanto solitamente avviene. Vorremmo che si evitasse di turbare, nei tanti fruitori di quel mare, la visuale degli scorci meravigliosi e suggestivi di quel tratto di costa, che tanti turisti attira da ogni luogo, contaminandolo attraverso l’impianto di piloni (nel numero di 37 a quanto pare) di altezza considerevole, con probabili ricadute negative anche sull’indotto turistico della zona.  Non vorremmo assolutamente che navigando da Capri a Punta Campanella si notassero prima i piloni e poi il resto della costa!”

Marevivo pertanto ritiene quanto mai opportuno incontrare nuovamente i responsabili di TERNA e, insieme ai loro tecnici, procedere ad un ulteriore e necessario approfondimento, per garantire la tutela di quel meraviglioso paesaggio unico al mondo e dei numerosissimi diportisti e fruitori del relativo tratto di mare.

Anche l'associazione Marevivo vuole vederci chiaro sull'elettrodotto che la società Terna vuole costruire sui Monti Lattari

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