Il Pittore catanese, Alfonso Restivo, docente di storia dell’arte, si è distinto nel mondo della pittura, per la sua tecnica iperrealistica, acquisita con la maturità dei suoi studi. Trasferitosi a Milano, da circa 7 anni, in poco tempo ha conquistato il mondo dello spettacolo, diventando l’artista dei Vip, dipingendoli in modo assolutamente realistico come fosse una fotografia. Raffigurare i volti o la pelle di un corpo, sono la sua vera passione, catturandone con velature di colore, l’immagine vera del soggetto, per immortalarne il momento. Amante della fotografia, è riuscito a unificare e fondere le due sue grandi passioni, la foto e l’arte, con la tecnica di olio su tela in modo tridimensionale, rendendo sempre più impercettibile, il passaggio tra l’uno e l’altra. Grazie al suo percorso di ricerca di stile e di personale identità, in pochi anni ha conquistato 5 premi internazionali e a breve, gli verrà consegnato un nuovo riconoscimento, che gli darà la giusta grinta per affrontare il 2021 poiché, è arrivato in un momento in cui nessun colore su tela, avrebbe potuto descrivere la verità sul buio della pandemia, da Covid19. L’“Aquila D’Argento”, è il premio nazionale della città di Catania, che va assegnato alle persone siciliane, che si sono distinte nell’intero anno solare, per l’attività artistica nazionale e internazionale e Restivo, è il personaggio dell’anno, per aver dato il suo contributo all’arte siciliana e italiana, a livello mondiale. Pubblicamente ha già vinto ma, la Presidente della “Accademia d’Arte Etrusca” Carmen Arena, organizzatrice dell’evento nazionale, sta aspettando le riaperture delle zone rosse, per ufficializzarlo con una cerimonia in Sicilia. Alfonso, cosa rappresenta per te questo premio che riceverai nella tua città natale? Il premio mi identifica come artista che porta nel mondo, la cultura siciliana e non posso che esserne fiero, perché significa che la mia terra madre, non mi ha mai abbandonato ma, mi sostiene anche a distanza. Hai già una carriera affermata e viaggi molto per consegnare le tue opere ai Vip, che rapporti hai anche con la città di Napoli? Catania, è la mia città natale, Milano, ha rappresentato per me il punto d’inizio, dove i miei sogni si sono realizzati, facendomi conoscere come artista nel mondo dello spettacolo, iniziando a ritrarre tantissimi personaggi famosi come Ficarra e Picone, siciliani come me, poi Diletta Leotta, Gessica Notaro ma, devo dire anche onoratissimo, per aver ritratto il Papa Francesco. Il legame che ho con Napoli invece, è fatto di passione e di arte, con la voglia di visitarla da turista, per ammirarne le bellezze e i tanti Murales e poi, è la città dei tanti vip, persone di spicco della musica, del cinema e dello sport, come Gigi D’Alessio, Franco Ricciardi, Sal da Vinci, Andrea Sannino, Salvatore Esposito e il capitano della squadra del Napoli, Lorenzo Insigne, che ho ritratto. Quando sei stato l’ultima volta a Napoli? Ci sono stato a giugno dello scorso anno, appena hanno riaperto le regioni, per trascorrere due giorni, dove ho potuto fare personalmente 3 consegne. Ho alloggiato nel centralissimo albergo “Grand Hotel Oriente”, con un ospitalità fatta di premurose attenzioni, direttamente dal Direttore della struttura “Giuseppe Bussetti”, che da subito mi ha rassicurato sul mio soggiorno in massima sicurezza, con tutti i sistemi di sanificazione adottati dall’albergo. Così, tra una passeggiata e una buona pizza, ho consegnato i quadri a Franco Ricciardi, Sal da Vinci e poi a Lorenzo Insigne. Ero emozionatissimo, forse anche per il fatto, che venivamo fuori da una forte restrizione sociale, vissuta nei mesi precedenti e porterò sempre con me, il ricordo di Napoli, perché con Insigne, ho raggiunto il traguardo di aver dipinto le mie prime 100 tele a personaggi famosi. Gli artisti, ti contattano su instagram dove sei molto ricercato, ma chiunque può commissionarti un quadro? La pittura è la mia passione, l’iperrealismo è la tecnica che sa esprimere al meglio le mie emozioni e i premi, sono i riconoscimenti dei miei sacrifici, come questa statuina che riceverò a breve e che sarà, il mio simbolo di rinascita da questa pandemia. Nel tempo, mi sono perfezionato con un qualcosa che mi rappresentava e che mi avrebbe reso veramente felice e il premio catanese, non mi fa dimenticare le mie origini. Intagram è una vetrina efficace per esporre i miei quadri e ogni artista mi concede una foto da pubblicare sulle mie pagine web, ma ogni persona ha una storia da raccontare quindi, sono felice di dipingere chiunque lo desideri poiché attraverso i colori, riesco a trasmettere le mie verità in modo reale, senza filtri e modifiche e raccontare le diverse storie di vita, nascoste dietro gli sguardi delle persone.

.Rossopomodoro, presenta "Margherita dentro" dello chef Antonio Sorrentino
A cura di Sabrina Abbrunzo