Al Vigorito la Strega è pronta ad affrontare il Diavolo Ore 18

4 punti contro il Milan Il Benevento ha conquistato il primo storico punto in A proprio contro il Milan nel dicembre 2017 con un pareggio per 2-2 (gol del portiere Brignoli). Vinse a San Siro al ritorno

202 Gare di Inzaghi con il Milan Il Milan è la squadra con cui Inzaghi ha disputato più gare da giocatore in A (202) e con la quale ha esordito da allenatore. Un solo precedente in panchina contro il Milan (0-0 con il Bologna)

7 Le reti segnate di testa dal Milan: quella dei rossoneri è la miglior performance del campionato, mentre solo il Crotone (zero) ha fatto peggio del Benevento (una) nel torneo in corso

14 Le trasferte in campionato da imbattuto per il Milan (dieci vittorie e quattro pareggi): miglior striscia esterna per i rossoneri da aprile 2004. Nel 2020, il Milan ha perso solo una gara fuori casa in A.

Pippo Inzaghi Da attaccante ha vinto tutto con il Milan, con cui ha anche esordito da allenatore. Secondo anno  alla guida del Benevento.Stefano Pioli Alla seconda stagione alla guida del Milan, è imbattuto in campionato e al “Vigorito” difenderà il primato.

BENEVENTO – Tre casi di Covid hanno colpito lo staff del Benevento Calcio al ritorno dalle festività natalizie: si tratta di due componenti di quello medico, uno di quello tecnico, di cui la società non ha rivelato i nomi. Tutti e tre i tesserati sono stati immediatamente posti in isolamento fiduciario presso i propri domicili. Il resto del gruppo, negativo ai cicli di tamponi effettuati fino a ieri mattina, su autorizzazione dell’Asl competente, è in isolamento con la metodica “domicilio-lavoro”. Si tratta dei primi casi Covid nel Benevento dopo i tre riscontrati nel ritiro di Seefeld in Austria (17-30 agosto).

Il ritorno di Simon Kjaer da titolare dopo un mese è la notizia più important. Il Milan riabbraccia anche Kessie in mediana dopo il turno di squalifica contro la Lazio, ma deve rinunciare a una pedina fondamentale come Theo Hernandez. La spinta del francese mancherà molto e il suo posto sarà occupato da Diogo Dalot. In attacco sarà ancora Leao a fungere da centravanti, in attesa del ritorno di Ibrahimovic, mentre Rebic verrà ricollocato sulla sua mattonella preferita da esterno sinistro. Brahim Diaz dovrebbe prendere il posto dell’infortunato Saelemaekers sulla corsia destra.Le probabili formazioni di Benevento-Milan: Dalot dal 1′, Castillejo parte dalla panchina.Benevento-Milan: domenica 3 gennaio ore 18.00 ▪ Stadio: Vigorito ▪ Diretta tv a cura di Sky.

COME ARRIVA IL BENEVENTO – Prosegue la preparazione del Benevento in vista della partita in programma tra pochi giorni contro il Milan, match che riporta alla mente ricordi molto piacevoli e che mette in palio punti pesantissimi. Essere i primi a battere la corazzata di Pioli consentirebbe di alzare ufficialmente l’asticella e proiettarsi al futuro con ambizioni europee senza “accontentarsi” di una semplice salvezza. Mister Inzaghi, grande ex della contesa, potrà contare su quasi tutta la rosa a disposizione, sebbene Maggio e Caldirola potrebbero essere preservati in vista degli imminenti scontri diretti contro Cagliari e Crotone. E così, dinanzi a Montipò, ci sarà il rodato quartetto formato da Letizia, Glik, Tuia e Barba, la cui duttilità tattica è stata fondamentale in questo periodo di emergenza. In mediana rientra dalla squalifica Hetemaj, intoccabile Pasquale Schiattarella che sta disputando un campionato oltre ogni più rosea aspettativa. Per la terza maglia Ionita è favorito su Dabo che, progressivamente, è scivolato indietro nelle gerarchie. A completare il 4-3-2-1 che ha in mente Inzaghi ci saranno Improta e Caprari alle spalle di Lapadula, scalpita Insigne che sfrutterà la sua rapidità nella ripresa. Moncini non è ancora al top, voci insistenti parlano di un imminente trasferimento al Pescara. Panchina anche per Sau.

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Letizia, Glik, Tuia, Barba; Ionita, Schiattarella, Hetemaj; Caprari, Improta; Lapadula.

COME ARRIVA IL MILAN – Per il primo match del 2021 il Milan avrà ancora diverse assenze importanti da fronteggiare. Non ci saranno Ibrahimovic, Gabbia, Bennacer e Saelemaekers per infortunio, inoltre Stefano Pioli dovrà rinunciare anche a Hernandez per squalifica: al suo posto giocherà Dalot. Rientra a centrocampo Kessie accanto a Tonali, mentre in avanti c’è un dubbio legato alle condizioni di Castillejo. Lo spagnolo è recuperato, ma potrebbe partire dalla panchina: al suo posto uno tra Diaz e Hauge sulla destra. Leao guiderà l’attacco con Rebic e Calhanoglu in supporto. In difesa torna Kjaer dopo un mese.

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Dalot; Tonali, Kessie; Diaz, Calhanoglu, Rebic; Leao.

La serata delle emozioni forti, il passato che gioca coi sentimenti. Pippo Inzaghi contro il suo Milan, contro la squadra che lo ha consacrato stella mondiale, che gli ha regalato notti magiche e trionfi infiniti. Come si fa a rimanere impassibili? «Non si può – ammicca SuperPippo in conferenza – e del resto l’ho sempre detto che questa per me non sarà mai una partita come tutte le altre». Però… «Però, come è giusto che sia, nei novanta minuti ognuno darà tutto se stesso. Proveremo a vincere, a battere l’avversario che abbiamo di fronte. Poi, dopo la partita, torneremo uno tifoso dell’altro. E’ stato così anche quando ho affrontato mio fratello. Il fatto è che quando inizi la partita pensi solo ai tuoi ragazzi e per novanta minuti solo a fare la tua partita». Come dire che i sentimenti non potranno mai prevalere sugli interessi della propria squadra, che il senso di una sfida è proprio questo.
Ha sempre sostenuto che un modulo non consente a nessuna squadra di vincere una partita. Non gli piacciono gli stereotipi, detesta le etichette: cosa significa connotare una squadra come difensiva o dire di un’altra che è prettamente offensiva? «La verità – dice – è che serve equilibrio. Certo, una frase fatta dice che i campionati li vince chi subisce meno gol. Ma l’importante è alternare una buona fase difensiva con un’altrettanta efficace fase difensiva. Perchè se ti difendi e basta le partite alle fine le perdi». Ecco perchè è certo che la strada intrapresa dalla sua squadra sia quella giusta. Almeno nelle ultime sette partite di campionato: «Certo, abbiamo recuperato qualche giocatore come Barba, che è sicuramente importante per noi. Era stato infortunato dalla seconda giornata e non avevamo potuto utilizzarlo. Ma pensare che un solo giocatore possa cambiare il volto di una formazione è follia, anche se sapevamo quello che ci poteva dare. Nelle ultime partite è cambiato l’atteggiamento di tutta la squadra, gli attaccanti sono i primi difensori e tutto è andato per il meglio. Ora la squadra deve solo continuare su questa strada».
Affrontare un Milan senza Ibra ed Hernandez, senza Bennacer, Gabbia e Saelemaekers, può essere un vantaggio mica da poco. Soprattutto i primi due sono autentici fuoriclasse e non trovarseli di fronte potrebbe essere un problema in meno da risolvere. Inzaghi però non sembra pensarla alla stessa maniera: «Sono giocatori importanti, chi lo nega? Ma anche noi abbiamo fuori elementi essenziali per il nostro schieramento (Maggio, Iago Falque, Caldirola, Viola). Se penso alla rosa del Milan, a Calabria, Romagnoli, Kessie, Rebic, e a chi giocherà al posto degli assenti, non posso che concludere che sarà molto complicato per noi. Una squadra non fa tanti risultati utili di fila solo per caso. Noi dobbiamo solo rimanere calmi: sarà un’altra partita da sogno e dovremo cercare assolutamente di godercela. Certo, con il rammarico di non avere i nostri tifosi sugli spalti, ma anche con la sensazione di potercela giocare con tutti».
Fuori ancora Iago Falque e Maggio, di nuovo fermo Viola, Inzaghi avrà qualche dubbio da sciogliere solo per quel che riguarda il centrocampo. Dice che ci penserà tutta la mattinata, ma in cuor suo deve aver già scelto: «Rientra Hetemaj, ma chi lo ha sostituito a Udine ha fatto benissimo. I giocatori che schiererò hanno sempre dato tanto, che si tratti di Improta o Ionita, Insigne o Tello: sono certo che non avremo alcun problema. Tra l’altro abbiamo la necessità di far rifiatare qualcuno dovendo giocare tre partite in sei giorni. Quindi chi non giocherà contro il Milan, lo farà probabilmente a Cagliari». Non si lamenta Pippo, anche se almeno un giorno in più di riposo da una partita all’altra non avrebbe guastato: «Giocheremo domenica, mercoledì e sabato. Ecco, fosse stato domenica contro l’Atalanta sarebbe stato un po’ meglio, ma in fondo il calendario è così per tutti. E’ complicato riprendere anche dopo una sosta così breve. Per quel che ci riguarda speriamo di recuperare qualcuno che è fuori. Questo è proprio il momento in cui abbiamo bisogno di tutti». fonte:corrieredellosport

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