Agerola. La tragedia in bici di Anna Fogliamanzillo, investita da più auto, dopo un pirata della strada travolta da un medico

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    Agerola ( Napoli ) . La tragedia in bici di Anna Fogliamanzillo, investita da più auto, dopo un pirata della strada travolta da un medico .  Uno choc che ha colpito tutti noi in Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina, tanti i ciclisti che dalla Costa d’ Amalfi a Sorrento fanno questo tratto spettacolare dei Monti Lattari. Cominciare l’anno con una perdita così assurda di una mamma di due bambini, una donna straordinaria, a giudicare dai tanti commenti su di lei, lascia davvero sconvolti.  Oggi in redazione a Positanonews è arrivata anche una lettera dei ciclisti sulle condizioni di sicurezza e di illuminazione della galleria, ma i particolari della vicenda sono davvero sconcertanti . Assurda la dinamica, sulla quale sta indagando la Procura di Torre Annunziata Uscita di casa per una corsa in bici con altri due sportivi. Partiti da Boscoreale e arrivati ad Agerola. Il primo automobilista ha travolto la donna finita sull’asfalto. Ed è fuggito. Poi, senza accorgersi di quanto accadeva, ad investirla è stata una seconda auto. Un medico di Castellammare sotto choc. Fermato dai carabinieri ha raccontato la sua versione e adesso è accusato di omicidio colposo. Ma gli inquirenti cercano ancora il pirata della strada. Il primo a travolgere la donna in bici e poi fuggire uscendo di corsa dal tunnel tra Agerola e Pimonte. Gli inquirenti non escludono che ci possa essere una terza vettura coinvolta. Una dinamica tragica , come riportano tutti i  giornali locali,  dal Mattino al Corrierino, che non ha dato scampo alla donna di 37 anni, che ha lasciato un marito e due figli piccoli. I carabinieri hanno ascoltato i testimoni del dramma di ieri mattina. Quella strada che, da Pimonte porta fino a Furore ed Amalfi, è percorsa quotidianamente da decine di ciclisti. Appassionati che scelgono la salita di Agerola sia per la durezza, sia perché consente di godere di scorci straordinari. Ma per arrivare sul punto più alto dell’ascesa occorre percorrere una galleria di circa 700 metri, una parte completamente al buio da oltre un mese stando a quanto raccontano gli automobilisti che l’hanno percorsa di recente. Gli inquirenti, giunti sul posto dopo essere stati allertati da altri automobilisti e ciclisti, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna, chiudendo la strada in attesa del magistrato della Procura di Torre Annunziata che ha proceduto a seguire i rilievi dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia e della tenenza di Agerola. I militari hanno ascoltato nelle ore successive possibili testimoni. Sarà inoltre l’autopsia a chiarire alcuni aspetti della vicenda, in particolare ad indicare se la morte è avvenuto sul colpo, per provare a rintracciare il pirata della strada o se la donna sia caduta in seguito ad un malore e poi investita. La notizia della morte di Anna Fogliamanzillo ha creato sconcerto nella comunità di Boscoreale. Sono sotto choc i marito e i due figli. Disperati anche gli amici del gruppo sportivo B-Bike Cycling Team, a cui la donna si era affiliata da poche settimane. Parole di vicinanza ai parenti e di solidarietà sono giunte da tanti amici e anche dal responsabile del club, Giuseppe Bottino: “Anche se eri arrivata da poco nella nostra famiglia – ha scritto sui social – quel poco era bastato a farti amare da tutti noi grazie alla tua tenacia, alla tua voglia di vivere questo sport, duro e solo per pochi, con passione ed entusiasmo. Siamo certi che in questo triste momento tu ci guardi dall’alto e con un sorriso ci indichi le strade da percorrere”.

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