Agerola, la lettera dei ciclisti sulla tragedia in galleria: “Illuminazione carente”

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Agerola, la lettera dei ciclisti sulla tragedia in galleria: “Illuminazione carente”. Riportiamo di seguito la lettera del presidente dell’ Associazione Ciclistica Dilettantistica Ciclismo Sorrentino, l’Avv. Stefano Pecchia:

Come associazione sportiva ciclistica e anche a nome dei tanti appassionati, di fronte a una vita che è venuta a mancare in modo violento, ci siamo interrogati sul perché ancora una volta ci troviamo di fronte alla morte di un appassionato come noi di questo sport e su che cosa possiamo fare noi perché questi eventi non abbiano più a ripetersi.

Da anni promuoviamo lo Sport del Ciclismo, insieme a tanti appassionati che percorrono le nostre strade, crediamo che lo Sport quello con la lettera maiuscola, fatto di sacrifici economici per iniziarlo, di tempi rubati al lavoro ed alla famiglia per praticarlo, sia un mezzo per migliorare se stessi fisicamente ma soprattutto moralmente.

Anche Anna credeva in questo!

Solo tali motivazioni possono spingerti a scalare una montagna, a soffrire per ore su un sellino di bicicletta per il solo gusto di dimostrare che con la tua forza di volontà hai vinto la più resistente forza di gravità.

Oggi piangiamo Anna che ha avuto la sfortuna, trovarsi in un luogo ed in un momento sbagliato.

La Magistratura certamente, indagherà e cercherà di individuare le responsabilità per punire -se ci sono i colpevoli.

E’ vero che la migliore prevenzione per evitare disgrazie simili la facciamo noi con i nostri comportamenti, la bicicletta oramai è uscita dall’ambito sportivo, ed è diventata, e sempre più lo diventerà un mezzo sostenibile di mobilità.

Nei paesi del nord Europa, tale dato di fatto è oramai una realtà comunemente accettata, e tantissime persone utilizzano tutti i giorni la bicicletta.

Noi abbiamo il dovere di assimilare e fare nostra, tale cultura.

Purtroppo troppo spesso, i ciclisti vivono sulla propria pelle le conseguenze negative di tale ignoranza.

Troppo spesso il ciclista viene visto come un ostacolo sul nostro cammino, il motivo che ci costringe a rallentare la nostra corsa quotidiana.

Solo chi ha percorso una delle nostre strade su una bicicletta potrà comprendere e di certo condividere la sensazione di fastidio che troppo spesso ci viene dimostrata dal veicolo che nel sorpassarti ti sfiora quasi a voler punire il senso di libertà che in quel momento solo noi stiamo vivendo.

Ho posto all’inizio l’interrogativo di cosa noi possiamo fare ?

Dapprima interessare sia gli organi addetti alla vigilanza delle strade sia la pubblica amministrazione a provvedere alla manutenzione e alla sicurezza del proprio territorio che negli ultimi tempi dobbiamo rilevare è stata molto carente. Cosi come risulta altresì carente anche l’illuminazione delle gallerie che attraversano i nostri territori, che sono aperte al transito anche dei ciclisti, con grave pericolo per la circolazione.

Quindi sensibilizzare gli automobilisti e gli altri utenti delle strade allo scrupoloso rispetto delle norme del codice.

Acquisire il dato che il ciclista che viaggia come te sulla strada, è un essere umano, che come te ha a casa persone che lo aspettano e dipendono da lui e che il suo desiderio come il tuo è quello di poter tornare a casa sano e salvo.

Che il semplice fatto che tu debba rallentare per superarmi, o sterzare per allontanarti dalla mia traiettoria, non costituisce una limitazione della tua libertà ma un modo per rendere serena e felice la mia vita.

Evitiamo di rispondere ad una telefonata o di chattare mentre si è alla guida, perché non è vero che le disgrazie accadono solo agli altri, non è vero che io l’alcool lo reggo benissimo e che ho sempre il controllo della mia auto !

Da parte nostra come Associazione amatoriale, amanti della bicicletta e del benessere psicofisico, continueremo ad educare i giovani ad un uso corretto di questo veicolo, con la speranza che tali eventi luttuosi non abbiano più a verificarsi.

Ci uniamo quindi al cordoglio dei familiari della carissima Anna Fogliamanzillo.

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