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A breve potrebbe entrare in commercio il vaccino AstraZeneca. Ecco di che si tratta

Per il vaccino prodotto da AstraZeneca, sviluppato dall’università di Oxford e dall’Irbm di Pomezia, è stata richiesta l’autorizzazione all’immissione in commercio all’Agenza europea del farmaco Ema ed il comitato tecnico potrebbe dare il proprio parere per fine gennaio. Quello di AstroZeneca – come riporta l’Adnkronos – non è un vaccino ‘genetico’ a Rna come quelli di Pfizer/BioNTech e di Moderna, ma si tratta di un prodotto-scudo che sfrutta un altro virus per stimolare nell’organismo difese mirate contro il coronavirus Sars-CoV-2. In pratica agisce preparando il corpo a proteggersi dall’infezione da Sars-CoV-2, patogeno che per entrare nelle cellule bersaglio usa proteine dette Spike presenti sulla propria superficie. Mentre i vaccini di Pfizer e di Moderna impiegano l’Rna messaggero (mRna) che racchiude l’informazione genetica necessaria alla produzione della proteina Spike del coronavirus, il prodotto di AstraZeneca è formato da un altro virus opportunamente modificato in modo da contenere il gene che regola la sintesi della Spike. Quello impiegato è un adenovirus reso incapace di riprodursi e che quindi non può causare malattie. Una volta somministrato, il vaccino anti-Covid di AstraZeneca trasporta il gene di Sars-Cov-2 nelle cellule della persona al quale è stato inoculato. Le cellule useranno il gene per produrre la proteina Spike, che il sistema immunitario del vaccinato riconoscerà come un ‘nemico’ contro il quale attivare le ‘armi’ naturali rappresentate da linfociti T e anticorpi. Così, se in seguito la persona vaccinata entrerà in contatto con il coronavirus, il suo apparato immunitario lo riconoscerà e sarà pronto ad attaccarlo: anticorpi e cellule T lavoreranno insieme per uccidere Sars-CoV-2, impedirne l’ingresso nelle cellule dell’organismo e distruggere quelle infette, contribuendo in questo modo a proteggere il vaccinato da Covid-19.

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