Zona arancione o gialla? Per la Campania non si saprà prima di domani

Zona arancione o gialla? Per la Campania non si saprà prima di domani . “Zona Rossa” o “Zona Arancione” , ma siamo “Zona Gialla”? Le domande che arrivano non avranno risposta almeno per oggi

Un eventuale cambio di colore della regione potrebbe avvenire non prima della giornata di domani, cioè a seguito della cabina di regia Cts-ministero della Salute che si riunisce sempre di venerdì. Sulla base dei nuovi dati del monitoraggio, che verranno illustrati domani, saranno eventualmente assunte nuove decisioni in merito al colore da attribuire alla Campania tramite un’ordinanza che entrerà in vigore 24 ore dopo la pubblicazione.

L’ultimo provvedimento del ministro Speranza relativo alla Campania ha disposto la proroga della classificazione di colore rosso fino alla giornata di oggi, 3 dicembre. Ma il nuovo dpcm sul Covid, che entrerà nel dettaglio delle restrizioni per il periodo natalizio, dovrebbe contenere una ulteriore proroga in merito al colore delle Regioni valido fino a una nuova ordinanza di Speranza.

Insomma domani o forse anche dopo domani si saprà, ma quasi  sicuramente sarà da lunedì che avremo nuove zone. La Lombardia, come abbiamo già scritto, aspetta la gialla, la Campania si aspetta l’arancione, dal punto di vista pratico, visto anche il divieto di spostarsi fra comuni e province di Salerno e Napoli, in Campania non cambierà molto.

Dalle dichiarazioni rese dal Governo Conte si pensa che si potrebbe procedere gradualmente, arancione e poi giallo per metà dicembre, salvo fare una stretta durante le feste, quindi un effettivo giallo di pochi giorni. Sarà così?  Si parla di “ulteriori restrizioni” dopo il 21 dicembre, non ci sembra che Conte dia adito a molta speranza, forse nella finestra fra questi giorni e il 20 ci potrebbe essere una certa libertà di movimento . Non è chiaro, vi è tanta incertezza e confusione

Sicuramente questa incertezza non favorisce nessuno, non favorisce chi vorrebbe aprire i negozi, perchè non sa se investire, e deve avere tempo, in prodotti da poter vendere, non favorisce neanche l’organizzazione di chi vuole rimanere a casa. Manca una chiarezza , una linea univoca, e in questo sta pagando un grosso prezzo la Scuola, ultimi in Europa, non è un bel record.

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