Wwf, Claudio d’Esposito: “Non abbattiamo gli alberi del Parco Nazionale del Gargano”

Piano di Sorrento. Riportiamo l’appello di Claudio d’Esposito, Presidente WWF Terre del Tirreno.

“Vi scrivo dalla Penisola sorrentina lanciandovi un accorato appello! Ci sono giunte diverse segnalazioni che ci allertano di un imminente taglio di 53 esemplari di pinus (parrebbe già da domani 21 dicembre 2020) che vegetano da circa 30 anni, rigogliosi e vitali, nel piazzale “Paolo VI” adiacente al campo sportivo nel comune di Vieste, all’interno del Parco Nazionale del Gargano.

Da foto e video apparse in rete si deduce come gli alberi siano in ottimo stato di salute, essi appaiono impalcati bassi, bilanciati e con folte chiome, e nulla lascia sospettare ad anomalie strutturali o patologie che ne possano rappresentare un rischio per la salute e/o per la loro stessa stabilità. Conosciamo bene le prezioni funzioni svolte dagli alberi in ambito urbano e i moltelici servizi ecosistemici forniti gratuitamente.

Nel video (https://www.facebook.com/clemente.francesco1/videos/10214763552962223) il drone si alza dalla pinetina fornendo una panoramica dell’ambito urbano e del mare e mostrando una realtà grigia e priva di verde al di fuori del boschetto che si vorrebbe eliminare!

Alcune piante con la crescita hanno parzialmente sollevato la pavimentazione della piazza e per questo motivo (?) sarebbero stati condannati all’abbattimento dall’amministrazione comunale. Questo non sembra affatto un valido motivo per abbattere alberi in piena salute, come parrebbe già accaduto per altri casi (es: 4 pini della villetta “Giovanni XXII, melie di via Jenner e via Marconi, 2 pini vicino la Pietra della Madonna in località “Porticello- Palude”, ecc). La mancata manutenzione della pavimentazione, protrattasi per anni, ha portato il problema alle estreme conseguenze. Anche una strada asfaltata se non manutenzionata periodicamente diventa un campo minato!

Tuttavia è assolutamente e banalmente possibile risolvere il problema della pavimentazione sconnessa e salvare ad un tempo i preziosi alberi! In quanto alle colature di “resina” lamentate da alcuni cittadini che “danneggerebbero le auto parcheggiate”, c’è da far comprendere che i pini non “cacciano” alcuna resina! Si tratta piuttosto di un sintomo della presenza di parassiti della chioma che attaccano in estate numerose alberature in ambito urbano, a causa del clima eccessivamente caldo umido, e con la loro attività fitofaga producono una “pioggia” di sostanze zuccherine (melata) che imbrattono tutto ciò che si trova al disotto della loro verticale di caduta. Tale inconveniente (confuso con la resina per lo stesso colore) si può facilmente contenere con specifici trattamenti alla pianta, in piena sicurezza, come ad esempio i trattamenti endoterapici consentiti anche nei luoghi urbani e pubblici.

Se si prova a fare una stima costi/benefici risulterà assolutamente economicamente vantaggiosa, da ogni punto di vista, la soluzione di rifare la pavimentazione e lasciare in sito gli alberi, anzicchè decidere di abbatterli tutti e magari ripiantarne di nuovi, che impiegheranno decenni a crescere, se non muoiono prima! Tali “banali” problematiche sono state già affrontate, e facilmente risolte, in tantissime città italiane. Basta solo copiare le buone pratiche. E’ possibile anche intervenire, nel modo giusto, su piccole reiterazioni radicali che si sono formate sulle radici e hanno causato lo spostamento delle mattonelle.

Si risparmia e si accontenta tutti nel “risolvere” il problema, sempre che lo scopo della millantata “riqualificazione” non sia ben altro! Nella speranza di di un vostro celere interessamento alla vicenda, restando a disposizione per ogni collaborazione, in attesa di un riscontro, porgo cordiali saluti.

 

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