Vietri, atti vandalici contro il sindaco. Rifiuti nella proprietà. Nel mirino le assunzioni

Vietri sul Mare. Ieri vi abbiamo anticipato che l’amministrazione comunale sarebbe stata oggetto di atti vandalici. Facciamo chiarezza. Una serie di atti vandalici sono stati commessi ai danni di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale. A quanto pare, nel mirino di ignoti, sarebbe finito anche il primo cittadino Giovanni De Simone. Molto probabilmente nella notte tra sabato e domenica, rifiuti di ogni genere sarebbero stati sversati nella proprietà del sindaco e di alcuni componenti dell’amministrazione.

Gli episodi sono stati già segnalati alle forze dell’ordine. I carabinieri già sono a lavoro per cercare di individuare i responsabili degli atti vandalici. Al momento non si conoscono con precisione i motivi che hanno spinto ignoti a compiere un gesto del genere. A quanto pare non si esclude nessuna pista, dalla bravata al gesto di ribellione. Non viene scartata, infatti, l’ipotesi che l’episodio potrebbe essere legato alla decisione dell’amministrazione comunale di procedere, nei giorni scorsi, all’indizione di una selezione pubblica per la creazione di una short list della società Vietri Sviluppo, che prevede un piano di assunzioni per un totale di 45 addetti alla manutenzione del verde, del territorio e alla pulizia di strutture pubbliche del comune di Vietri sul Mare (livello 2 «operaio comune» livello 3 «operaio qualificato», livello 4 «operaio specializzato-impiegato d’ordine» e livello 5 «operaio provetto-impiegato di concetto»). Tale decisione, come aveva spiegato il sindaco Giovanni De Simone, si era resa necessaria «alla luce del rifiuto da parte degli attuali dipendenti della partecipata del comune di Vietri sul Mare a svolgere altri tipi di mansione se non quelle di ausiliario al traffico e addetti allo spazzamento».

I fatti, che hanno destato non poco scalpore tra i cittadini vietresi, sono stati condannati con forza dall’intera maggioranza che spera nell’individuazione, quanto prima dei responsabili. Intanto, nei giorni scorsi, i consiglieri di opposizione Alessio Serretiello, Antonella Scannapieco, Maurizio Celenta, Antonietta Raimondi del gruppo «L’Alternativa», hanno lamentato la mancanza di trasparenza nella formulazione del modulo di domanda per la distribuzione dei buoni spesa, in quanto, a loro avviso, sarebbe equivoca e contraddittoria. «Il modulo di domanda, così formulato – si legge in una nota – non consente la formazione di una graduatoria giusta ed imparziale, tradendo l’affidamento del cittadino nella certezza delle regole, poste a garanzia di giustizia ed equità sociale. Ancora una volta l’amministrazione manifesta superficialità ed incompetenza, a danno dei cittadini indigenti e più bisognosi di tutela».

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