Tramonti, gli auguri di un buon Natale e di un felice anno nuovo da parte del sindaco Domenico Amatruda

Tramonti, gli auguri di un buon Natale e di un felice anno nuovo da parte del sindaco Domenico Amatruda.

Concittadini carissimi,

Un anno particolare, unico nell’esperienza di molti di noi, volge al termine. Una fine che tutti abbiamo spesso invocato per cancellare dalla nostra vita e dalla nostra memoria un dramma, quello determinato dal coronavirus-covid 19, che ci ha accompagnato per l’intero corso dell’anno ed ha provocato non pochi danni alla vita ed alla salute delle persone, all’economia e alla convivenza sociale. Tutti ne portiamo i segni, in maniera drammatica o meno; tutti siamo stati colpiti negli affetti e nei sentimenti, direttamente o indirettamente.

Chi ha avuto l’onere della responsabilità di intere comunità ha vissuto momenti di enorme tensione e grandi preoccupazioni. Ma, per grazia di Dio e per il comportamento ispirato ad un grande senso di responsabilità di voi tutti Cittadini, abbiamo saputo rispondere all’incedere della pandemia, sia nella prima che seconda fase, tuttora in corso. Risposta che ha richiesto uno sforzo immane per tutelare la salute di tutti, nelle case, nei luoghi di ogni pubblica attività, nei luoghi istituzionali, nelle scuole. Soprattutto nelle scuole ove bisognava e bisogna garantire attività in tutta sicurezza. Insomma, una situazione da procurare enorme preoccupazione e che nessuno di noi era preparato a fronteggiare. Ma grande e proporzionata alla gravità del momento è stata la risposta di tutti: Istituzioni comunali (attraverso il coordinamento di tutti i sindaci della Costiera) e sanitarie, Dipendenti pubblici, Forze dell’ordine, Protezione civile comunale, Associazioni di volontariato (nel nostro caso l’associazione “Colibrì”), Cittadini; tutti hanno fatto e continuano a fare la propria parte in modo encomiabile. E se i danni alla salute sono circoscritti è solo grazie all’impegno e senso di responsabilità di tutti.

L’amministrazione comunale, nel corso di questa pandemia, ha cercato di mettere in campo ogni iniziativa, sia consequenziale alle direttive statali e regionali sia a carattere locale, per stare il più possibile accanto alla popolazione con soluzioni mirate sia alla tutela della salute sia alla vita quotidiana delle persone in difficoltà, con una vicinanza particolare alle famiglie nelle quali il virus si è insinuato silenzioso. E’ stato duro amministrare in un contesto lontanissimo dall’amministrazione ordinaria alla quale siamo abituati. Pur in tale contesto di difficoltà, abbiamo cercato di badare, comunque, anche alla ordinaria amministrazione e di proseguire in opere di primaria importanza, quali quelle relative alla ricostruzione del plesso scolastico di Polvica, ove abbiamo riversato anche risorse proprie, per la necessità di vedere le opere ultimate ed assicurare un nuovo anno scolastico in tutta tranquillità e piena efficienza. Al punto in cui siamo pare che la luce, come tutti gli esperti ci assicurano, sia vicina e che finalmente tra poco potremo voltare pagina. Noi, come comunità, ce l’abbiamo messa e ce la metteremo tutta, attendendo fiduciosi l’uscita da questo tunnel.

Anche quest’anno, soprattutto quest’anno, vogliamo essere presenti nelle vostre case attraverso il dono del consueto calendario e soprattutto con un messaggio di vicinanza e di speranza; stare uniti, stretti l’uno all’altro anche se virtualmente, aprire il cuore e il pensiero agli altri, in questo momento difficile, vuol dire alimentare anche la fiamma della speranza per un avvenire migliore. Il male che ci sta affliggendo ci deve far apprezzare ed insegnare anche tanti valori, valori antichi ma sopiti, valori nuovi. La sofferenza, la paura del domani non ci rendano ancora più duri ed egoisti, ma aprano i nostri cuori e rendano i nostri orecchi attenti al grido di chi chiede aiuto, molto spesso anche in silenziosa dignità. Accogliamo la santità del Natale nelle nostre famiglie. Al Bambinello, che ogni anno facciamo nascere tra mille luci abbaglianti, alberi addobbati, doni costosi, frastuono di ogni genere, riserviamogli un’atmosfera più intima ed interiore. Se questo tempo è chiamato Natale è proprio perché si rinnova la nascita del Bambino Gesù. Come scrive Giovannino Guareschi, anche fra mille anni arriveremo in fondo all’anno con lo sguardo incantato davanti allo stesso Bambinello. Sia questo un tempo di sentimenti non superficiali ma profondi.

Cosa posso, cosa possiamo augurare a tutti voi, carissimi concittadini di Tramonti, quanti siete presenti nel nostro paese e quanti, per motivi vari, siete lontani, lontani dai vostri affetti e dalla vostra terra. Comprendiamo la mestizia di quanti non potranno unirsi ai propri cari per le prossime festività, impediti sia dalla lontananza sia dalle circostanze della pandemia che ci impongono di essere attenti a non creare occasioni di pericolo per noi e per i nostri cari. Il nostro augurio quest’anno deve tradursi in un gesto di generosità e rispetto verso gli altri, verso i nostri cari, rimanendo ciascuno nel proprio ristretto ambito familiare. Ci viene richiesto questo ulteriore gesto di responsabilità, nella certezza che da tale sacrificio sorgerà un domani più radioso che finalmente ci consentirà di mettere alle nostre spalle questo periodo buio. E allora il mio, il nostro augurio è di rivederci presto liberi per le strade, ritornare alle nostre consuete manifestazioni affettive e sociali, pronti a ripartire nell’economia e nelle attività, pronti a costruire un futuro diverso, ove diverso si intenda più umano. Ce l’hanno fatta i nostri padri e i nostri nonni a ricostruire il mondo, rialzandosi dalle macerie e dai danni di guerre e cataclismi, ce la faremo noi! Infondiamo tanta speranza per il domani nei nostri figli.

Buon Natale 2020, Buon Anno 2021

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