Sorrento, nuova scuola Cesarano: sprint per ricostruirla

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Sorrento, nuova scuola Cesarano: sprint per ricostruirla. A fornire i dettagli è Salvatore Dare in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis. Oggi più di prima costruire un nuovo istituto scolastico appare un’opera assolutamente cruciale. A causa dell’emergenza Covid-19, è noto che bisogna provvedere al rispetto del distanziamento sociale, e quindi poter contare su un plesso in più consentirebbe di distribuire l’intera utenza su spazi differenti, molto più ampi e quindi adeguati. Ecco perché l’ulteriore piccolo passo in avanti fatto nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Sorrento per la ricostruzione del rione Cesarano, con la scelta del direttore dei lavori, fa sperare che almeno stavolta pare esserci dietro l’angolo la possibile fumata bianca. Il progetto ammonta a circa 1,7 milioni di euro e le risorse provengono direttamente dalla città metropolitana di Napoli. Si tratta di un intervento vecchi di sei anni, seguito dall’ex sindaco Giuseppe Cuomo e che ora l’attuale primo cittadino Massimo Coppola sta seguendo nella fase finale.

La scorsa primavera, l’amministrazione Cuomo aveva approvato una delibera attraverso la quale concesse l’ok del dirigente comunale dei lavori pubblici, l’ingegnere Elia Puglia, per accelerare nella procedura amministrativa. Tanto che la costruzione della nuova scuola è stata d’urgenza inserita nel piano annuale delle opere pubbliche.

Giudicata a rischio sicurezza, l’amministrazione municipale di piazza Sant’Antonino – già alcuni anni fa – decise di abbatterla del tutto e di ricostruirla da nuovo. Un lavoro importante, imponente, decisivo. Il progetto è esecutivo, è stato approvato una volta per tutte in giunta già un anno fa e si va spediti verso la pubblicazione della gara d’appalto e il successivo affidamento degli interventi.

L’istituto scolastico è off limits da oltre sei anni e, stando anche a valutazioni di carattere edilizio, le opere di riparazione costano fin troppo. In pratica conviene abbattere del tutto l’immobile e costruire un nuovo istituto di ultimissima generazione. I costi ammontano circa a 1,7 milioni di euro e la giunta ha già in parte sbloccato l’iter trovando la soluzione definitiva. Sia chiaro: niente mutuo, nessuna richiesta da formulare alla Cassa depositi e prestiti. Ci saranno risorse provenienti dalla città metropolitana di Napoli. Così non si andrà ad appesantire il bilancio comunale. “Si tratta di un’opera da tempo attesa dalla comunità, che sarà realizzata secondo i migliori standard qualitativi e di sicurezza” sottolineò nei mesi scorsi il primo cittadino Cuomo. Cruciale per il tramutare del progetto in realtà è il decreto di finanziamento emesso dalla Città metropolitana del sindaco partenopeo Luigi de Magistris: 1,7 milioni di euro. Una cifra non esagerata ma che alla luce delle stringenti logiche dettate dalla spending review rappresenta comunque un “peso” sul bilancio.

L’ultimo step sul programma che dovrà portare il Comune ad affidare il progetto è stata la nomina del direttore dei lavori. Si tratta dell’ingegnere Oreste Del Prete, con un impegno di spesa di circa 67mila euro.

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