Sorrento/Castellammare, movida e buttafuori imposti dalla camorra: le foto dei boss nei night agli atti

Sorrento / Castellammare. Movida e buttafuori imposti dalla camorra, le foto dei boss nei night agli atti, scrive Dario Sautto su Il Mattino di Napoli.
Le mani del clan D’Alessandro sulla movida della Penisola Sorrentina: agli atti anche le foto prese dai social. Nel fascicolo istruito dal pm Giuseppe Cimmarotta per la Dda di Napoli sono allegate anche le foto social di boss e affiliati al clan D’Alessandro di Castellammare che festeggiano nei locali con costose bottiglie di champagne. Due giorni fa, i poliziotti dei commissariati di Castellammare di Stabia e Sorrento hanno arrestato Nino Spagnuolo, 43enne noto come «capastorta», ex reggente del clan D’Alessandro e il suo braccio destro Massimo Terminiello, 40enne pluripregiudicato di Meta. I due sono accusati a vario titolo di estorsione aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di valori. Oggi, assistito dall’avvocato Gennaro Somma, Spagnuolo proverà a difendersi durante l’interrogatorio di garanzia.

Due vicende che si intrecciano e che vedono Spagnuolo (già detenuto per droga) e Terminiello protagonisti. Prima, raccontano le indagini, nell’imposizione di assunzioni di sei giovani stabiesi come «buttafuori» in tre locali a Sorrento (due discoteche e un bar, appena a luglio), poi per l’apertura di un locale il Plan B tra Castellammare e Torre Annunziata insieme al socio Alessandro Somma ma in realtà intestato a Giuseppe Rossi, incensurato nullatenente. Gli atti che vedono indagati a piede libero Somma e Rossi sono stati trasmessi alla Procura di Nocera Inferiore per competenza territoriale. Le quote societarie del Plan B il cui logo richiama la scritta Clan D sono sotto sequestro, anche perché oggetto di un episodio di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I poliziotti hanno ricostruito come Terminiello abbia rappresentato Spagnuolo per il «recupero crediti» ai danni dell’ex socio Somma, arrivando fino in Toscana per minacciarlo e farsi consegnare 20mila euro di presunti canoni di locazione non versati.
In quel locale sono state tante le feste alle quali hanno partecipato elementi di spicco della camorra stabiese. Le foto acquisite dall’Antimafia riguardano in particolare Spagnuolo, ritratto con i nipoti del capoclan che si chiamano entrambi Michele D’Alessandro. Nel 2012, quando era ritenuto il reggente del clan per conto di Vincenzo D’Alessandro, allora detenuto (oggi è libero), Spagnuolo festeggia il compleanno con tanto di torta con due pistole e la scritta «c’e magnamm’ e colombian’», chiaro riferimento al traffico di cocaina. Poco dopo, Spagnuolo fu gambizzato mentre era a Seiano con Terminiello.

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