Sorrento. Arriva una nuova anestesista, ma non basta: Rianimazione ancora chiusa

Più informazioni su

Sorrento. Arriva una nuova anestesista, ma non basta: Rianimazione ancora chiusa.

Arriva una nuova anestesista ma non basta a far rientrare l’emergenza negli ospedali della Costiera. A Sorrento la rianimazione rimane chiusa mentre tanto al Santa Maria della Misericordia quanto al presidio sanitario di Vico Equense viene garantita l’assistenza solo per le urgenze. I vertici dell’Asl Napoli 3 Sud hanno dirottato in zona – peraltro solo per un mese – una specialista in servizio a Nola nel tentativo di garantire una ripresa delle attività.

LA NECESSITÀ Ma è direttamente la responsabile dell’unità operativa di rianimazione degli ospedali riuniti della penisola Sorrentina a chiarire come l’iniziativa sia insufficiente. «Solo a Sorrento – spiega Matilde De Falco – sarebbero necessari sei medici per assicurare la copertura dei turni in rianimazione, altri sei per le sale operatorie ed ulteriori sei per le emergenze. Altre sei unità sono poi indispensabili a Vico Equense». Il conto è presto fatto: servono in totale ventiquattro camici bianchi dedicati. «Volete sapere quanti sono ora? Appena sei per Sorrento e uno a Vico Equense – aggiunge la De Falco – ai quali si aggiunge ora la nuova anestesista arrivata da Nola e la sottoscritta». Un numero troppo esiguo per consentire la ripresa delle attività.

«In realtà – chiarisce il primario – anche con 12-13 medici siamo riusciti a garantire l’assistenza. Negli ultimi tempi, però, alcuni colleghi hanno dovuto affrontare problemi di salute e così ci ritroviamo in questa situazione di totale emergenza». Negli ultimi giorni, infatti, non solo è stata chiusa la Rianimazione, ma sono stati anche rinviati gli interventi chirurgici di elezione, tanto che alcuni pazienti che avevano già effettuato la preparazione pre-operatoria sono tornati a casa per evitare di trascorrere inutilmente il Natale in una stanza di ospedale. Si tratta di persone affette da patologie considerate non urgenti, in lista di attesa da agosto, che hanno dovuto fare i conti con la sospensione dei ricoveri programmati decisa dalla Regione lo scorso 18 ottobre a causa del Covid. L’unità di crisi ha poi consentito, dallo scorso 11 dicembre, la ripresa delle attività di elezione e di specialistica ambulatoriale, ma a Sorrento e Vico Equense la mancanza degli anestesisti ha di fatto tenuto tutto bloccato.

«Domani mattina – spiega Matilde De Falco – dopo che avrò finito il turno di notte a Vico Equense affiancherò a Sorrento il primario dell’ortopedia, Raffaele D’Ambra, in una seduta operatoria proprio per consentire gli interventi su pazienti in attesa da 10 giorni in ospedale». Una situazione al limite della sostenibilità per malati e personale medico. «Quello che mi dispiace di più – conclude la dottoressa De Falco – è il fatto che anche gli amministratori del nostro territorio non si attivino a tutti i livelli per salvaguardare la sanità pubblica in Costiera». Chi di sicuro non si tira indietro nelle battaglie per la salute dei cittadini è Giuseppe Staiano, presidente della locale sezione del tribunale del malato.

La vigilia di Natale ha presentato una formale denuncia ai carabinieri di Piano di Sorrento indirizzata al procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, nella quale si evidenzia che «poiché ci ritroviamo di fronte alla gravissima interruzione di un pubblico servizio», si chiede di «perseguire nei termini di legge omissioni o commissioni di atti illegali che vanno a danneggiare la collettività ledendo vergognosamente il diritto alla salute sancito dalla Costituzione».

Fonte Il Mattino

Più informazioni su

Commenti

Translate »