Sant’Agnello. Profondo Rosso: ERS (edilizia abitativa sociale)

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Ho la sensazione che i cittadini di Sant’Agnello che hanno creduto di poter realizzare il sogno di possedere o di locare un appartamento adeguato alle proprie esigenze siano stati traditi da coloro che avrebbero dovuto creare le premesse per far fronte all’emergenza abitativa, realizzare alloggi ad alta efficienza energetica, aiutare tutti gli abitanti delle strutture edilizie a trasformarsi in comunità autonoma, ad utilizzare gli spazi comuni con tutta la comunità e ad aprirli alla città, a creare le condizioni per non creare frizioni con coloro che abitano in quella zona da generazioni. La persona delegata ad amministrare questa realtà avrebbe dovuto fare quello che nessun amministratore condominiale riesce a fare: evitare conflitti condominiali. Pare che per realizzare l’ERS di Sant’Agnello siano stati commessi abusi edilizi Ignoriamo se sia vero che gli abusi siano stati commessi, se una sentenza non più appellabile abbia accertato, qualificati e quantificati gli abusi, se gli abusi possono essere sanati, se è possibile e come ripristinare lo stato dei luoghi … eppure viene categoricamente affermato che gli abusi debbono essere sanati con l’abbattimento delle abitazioni realizzate.

Non conoscendo gli atti, non sono in grado di dare un consiglio a coloro che stanno combattendo sia per il COVID che per la casa nella quale trascorrere questa quarantena infinita. Tuttavia vorrei raccontare loro alcune situazioni nelle quali i soci delle mie cooperative e/o la mia famiglia ci siamo involontariamente trovati.

  1. per una cooperativa ottenemmo l’assegnazione del suolo e pagammo il prezzo massimo onde evitare disguidi legali; i proprietari del suolo hanno piantato grane e, anche grazie alla mancata costituzione in giudizio dell’avvocato designato dal Comune, hanno “spellato” i soci;
  2. per un’altra cooperativa ci fu consegnato un lotto sul quale era stata disegnata la sagola dell’edificio da realizzare; se avessimo posto su quello spazio l’edificio sarebbe stato realizzato sospeso sul vuoto;
  3. per un’altra cooperativa subimmo una miriade di sospensioni dei lavori per violazioni inesistenti;
  4. per lavori post-terremoto abbiamo subito un processo penale che si è concluso con l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato” ed un processo al TAR che dopo venti anni ha dichiarato che l’ordinanza di abbattimento non andava eseguita atteso che nessun abuso era stato commesso … nelle more un nostro ex parente ha incassato la somma a noi spettante per i danni subiti a causa del terremoto.

Mi fermo, anche se potrei raccontare molte altre storie non edificanti. Raccomando a tutti coloro che hanno tentato di realizzare un sogno di essere vigili, molto vigili … ma se a causa del COVID  le udienze si effettueranno da remoto non sarò né facile, né semplice verificare se tutti i documenti sono stati depositati, se tutte le fasi della procedura sono state puntualmente rispettate, se le persone alla quali vi siete affidati sono degni della vostra fiducia. Ma spero, anche se a voi la cosa non piacerà, la vi siano gli elementi che consentano di chiedere il fallimento dell’impresa che ha realizzato i lavori, di chiunque ha giocato con il vostro danaro per far vendere all’asta i vostri appartamenti, perché all’asta si può acquistare e vendere di tutto; se ciascuno di voi acquisterà all’asta un  appartamento diverso da quello che aveva prenotato avrà il tempo necessario perché maturi il diritto di chiedere il condono degli abusi commessi … dagli addetti ai lavori. Nelle more un avvocato amministrativista potrebbe incardinare un giudizio dinanzi al TAR per sollevare il quesito di incostituzionalità della norma che colpisce il proprietario o l’aspirante proprietario e non i progettisti, i direttori dei lavori, i funzionari degli uffici tecnici comunali, i consiglieri e gli assessori che hanno consentito la commissione degli abusi edilizi.

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