Salerno. Da martedì si torna in classe, ecco come

Più informazioni su

Salerno . Si torna in classe. Lezioni in presenza da mercoledì per gli alunni della scuola dell’infanzia e della prima elementare. Restano in didattica e distanza le classi dalla seconda elementare alla terza media. A deciderlo il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, con una ordinanza firmata ieri sera. Il provvedimento è stato assunto alla verifica dell’esito dell’attività di monitoraggio condotta dall’Asl e seguita dal sindaco e dall’assessore all’Istruzione, Eva Avossa, che ha evidenziato un incoraggiante calo dell’indice di contagio. Prima della firma della ordinanza, l’assessore Avossa aveva tenuto ieri una riunione con i presidi del primo ciclo del capoluogo. «Siamo pronti e con l’organizzazione ok», hanno riferito i presidi. Le scuole infatti hanno personale a sufficienza e supplenti ai loro posti grazie all’organico Covid, come chiarito nei giorni scorsi. E quindi da mercoledì 9 dicembre tornano in classe gli allievi dell’infanzia e della prima elementare, circa 12 mila nel capoluogo. Mentre restano in didattica a distanza gli allievi dalla seconda elementare alla terza media. «La situazione, grazie alle restrizioni e limitazioni messe in campo, ha avuto un’evoluzione positiva che consente pertanto la riapertura in sicurezza delle classi di questo segmento della popolazione scolastica – fa sapere il Comune con una nota – Anche questa, come ogni decisione, è stata assunta dall’amministrazione comunale di Salerno in base a criteri scientifici oggettivi e non a proclami ideologici e propagandistici».
IL DIBATTITO
La decisione del Comune non mancherà di aprire comunque un dibattito fra i genitori. Da una parte il Comitato Scuole Aperte che chiedeva l’apertura di tutte le scuole fino alla terza media essendo la Campania in zona arancione. Da un’altra i genitori preoccupati per il rientro: sul web è stata lanciata una raccolta di circa 9 mila firme che chiedeva lo stop alla didattica in presenza fino a gennaio. E nella zona orientale – si apprende – molto genitori hanno anche comunicato alle maestre che non porteranno a scuola i propri figli per timore dei contagi. «Non rischio la salute di mio figlio alla vigilia di Natale», dice una mamma rappresentante di classe della zona orientale. In effetti qualche perplessità si registra. Mentre per le superiori si tornerà in presenza a gennaio, sul ritorno in classe di circa 30 mila allievi dell’infanzia e della prima elementare in provincia prende posizione l’associazione nazionale Solo Dirigenti, guidata dal preside salernitano Alessandro Turchi. «Speriamo di accogliere i nostri studenti delle superiori a gennaio – dice Turchi – ma per gli alunni più piccoli dell’infanzia, primaria e media iniziare adesso, a ridosso del Natale, significa che si ritornerà con classi semideserte. Se un genitore si è organizzato per non portare i figli a scuola con baby sitter e nonni, non smantellerà questa organizzazione a ridosso del Natale». Per Turchi, preside del Profagri, aprire adesso, anche a Salerno, le scuole dell’infanzia e la scuola elementare «per 12 giorni prima delle vacanze non ha alcun senso. Sono stati a casa tanti mesi, non vedo perché farli tornare per pochi giorni». La linea della cautela e della prudenza quindi prevale.
LA STOCCATA
«In questo periodo di tutto abbiamo bisogno tranne che di polemiche inutili – si legge nella nota del Comune – Nondimeno riteniamo opportuno fin d’ora ribadire ai polemisti a intermittenza che anche i non tantissimi giorni che ci separano dalla pausa natalizia possano esser estremamente proficui sotto il profilo didattico, pedagogico e relazionale per i nostri bambini». «Un buon inizio dopo tante lotte ma non è sufficiente perché restano ancora a casa le altre classi. Occorre ricordare che nelle altre regioni entrano fino alla prima media. I nostri alunni ancora sono penalizzati rispetto agli altri», dice Teresa Vicidomini del comitato Scuole Aperte e dei Cobas. Gianluca Sollazzo
Il Mattino

Più informazioni su

Commenti

Translate »