Ravello, il messaggio di auguri del sindaco alla cittadinanza

Ravello, il messaggio di auguri del sindaco alla cittadinanza.

Cari Concittadini, non nascondo la difficoltà con cui mi rivolgo a voi in un momento storico unico per la sua drammaticità e complessità.

Questo manifesto avrebbe dovuto avere ben altro tono, riunirci in un augurio corale di felicità e speranza per il Nuovo Anno.

Accomunati da un sentimento diffuso di incertezza e di disorientamento, stretti nelle morse irriconoscibili di un periodo che è tradizionalmente gioioso, inseguiti e quasi ossessionati dalla necessità dell’attenzione e del rispetto delle regole, forse dovremmo provare a guardare avanti con speranza, coraggio, come mai prima d’ora.

La situazione nazionale e mondiale, il lutto che tante famiglie stanno vivendo a causa di un nemico invisibile ed imprevedibile, ci impongono di dare a queste festività un significato diverso, di totale rispetto per la sofferenza che ha attraversato e continua ad attraversare il nostro Paese.

Non sarà il tradizionale Natale Ravellese a cui ci siamo abituati negli anni: di turisti, alberghi in fermento, luminarie scenografiche, con un cartellone zeppo di appuntamenti.

L’Amministrazione che rappresento desidera innanzitutto essere vicina soprattutto ai più disagiati con il sostegno e i mezzi di cui dispone, oltre che con la volontà, lo spirito di collaborazione e l’abnegazione che la contraddistinguono.

Sarà un Natale semplice, fatto dei pochi affetti con cui potremo relazionarci senza correre pericolo.

Mi auguro che una volta superato questo momento, potremo apprezzare maggiormente le piccole gioie quotidiane, senza darle per scontate, ricordarci di quanto è stato difficile

perfino un abbraccio, il ricongiungimento con un parente lontano, il superamento di un confine.

Attendo come tutti il momento in cui ci saluteremo finalmente senza aver paura di chi abbiamo di fronte.

E non saranno rilevanti il giorno, il mese, non importa se accadrà in primavera o nel cuore dell’estate, perché sarà quello il nostro vero Natale.

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