Maiori. Il parere di Gerardo Russomando e l’ex sindaco Della Pietra “Si è passati da “Andrà tutto bene” a un coro di “Buone Notizie”

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Maiori, Costiera amalfiana ( Salerno) . Contradizioni dell’informazione sul Covid, dalla Pandemia all’Infodemia , si potrebbe dire, dal dialogo fra un ex assessore Gerardo Russomando, che ha in Crisanti la sua stella polare, e l’ex sindaco Stefano Della Pietra, no degli uomini politici più significativi nella storia della Costa d’ Amalfi ed imprenditore turistico di rilievo in Campania riconosciuto anche all’estero. Quindi una visione di non coinvolti nell’agone politico. “Da noi in costiera ed a Maiori c’è ottimismo .. da “Andrà tutto bene” di marzo si è passati al coro di “Buone notizie” di Istituzioni e stampa. Ovviamente ci si riferisce solo ai malati che guariscono ….. praticamente la certezza che, per oltre il 95% dei contagiati, il virus non rappresenta un problema, è diventata la “buona notizia”.”, dice Russomando.  Se il 95% fossero i morti si chiamerebbe “peggiore pandemia” della storia dell’umanità. Quindi, giustamente, siccome non è peggio della peste bubbonica, questa è LA buona notizia principale. Da cui poi discendono le tante piccole buone notizie dei guariti. Direi che anche la stampa italiana e locale rappresentino un ottimo modello esportabile.
Un paio di giorni fa sempre Russomando “Sulla Pagina del mio amico
Costantino Amatruda
, qualche giorno fa, a proposito di “Natale e di luci per le vie di Maiori”, in una lunga discussione che si è sviluppata, ho scritto ad una mia interlocutrice queste parole:
“ … certo che serve la riflessione. Ed anche molta. Se ci fosse la certezza che non ci sono positivi asintomatici in giro in mezzo a noi e quindi che non ci saranno nuovi e rischiosi contagi (che potrebbero essere anche letali per qualcuno), sarei il primo a gioire. Siccome non è per nulla così, “la libertà dal virus” al momento è solo un sogno e per trasformarlo in realtà servirebbe, appunto, un mago…. “.
La mia interlocutrice non mi ha risposto, ma ieri sera a questa domanda ha risposto, di fatto, il Sindaco quando nel videomessaggio ha detto:
“… sicuramente vi saranno degli asintomatici ancora non individuati e che potrebbero accendere qualche focolaio da un momento all’altro benché .. essi siano, diciamo non tracciati ed individuati, per l’effetto del distanziamento, si sarebbero dovute negativizzare in questo periodo … però è sempre meglio avere un atteggiamento di prudenza … “.
A questo punto mi permetto di osservare che il problema non è SE le persone positive asintomatiche non individuate “si sarebbero dovute negativizzare in questo periodo”.
Il problema enorme è che con i positivi asintomatici non individuati, attraverso una catena sotterranea, si rischia che il virus vada a colpire anche le persone più fragili tra di noi.
E su questo non ho ancora capito cosa si intende fare.
La scommessa del “potrebbero” e “sarebbero”, su cui sembra puntare il Sindaco, a me appare un azzardo enorme.
Forse è il caso perlomeno di continuare a riflettere, ma velocemente (non come con la “manifestazione di interesse”per isolare meglio i positivi), per provare a costruire un argine rispetto a questo enorme rischio che, da ieri sera, è stato riconosciuto pubblicamente anche dal Sindaco.”

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