Lo Spallanzani prepara il “V-Day”. Amalfi-Positano: alcuni farmacisti già pronti a farsi il vaccino

In Italia le prime 9.750 dosi di vaccino Pfizer-Biontech sono arrivate il giorno di Natale. La prima a essere vaccinata sarà un’infermiera dell’Istituto Spallanzani di Roma. Seguiranno a ruota anche infermieri e personale sanitario del resto d’Italia, così come in costiera amalfitana. Ad Amalfi e Positano, in particolare, qualcuno già ci ha raccontato di volersi sottoporre alla somministrazione, che probabilmente avverrà a gennaio.

Allo Spallanzani le dosi saranno suddivise in scatole che verranno poi consegnate ai militari che le trasporteranno in 300 luoghi di somministrazione, principalmente ospedali, perché il vaccino va conservato a bassissime temperature (-80 gradi centigradi), il che limita la facilità di distribuzione. Una parte dei vaccini andrà all’aeroporto militare Pratica di Mare, mentre il resto verrà distribuito dai mezzi militari in altre destinazioni da raggiungere via terra nel raggio di 300 chilometri.

Le prime vaccinazioni di fine anno coinvolgeranno soltanto il personale sanitario e in seguito 11 milioni di italiani sopra i 60 anni. Per l’inizio di una campagna di vaccinazione più massiccia – che dovrebbe contare 27 milioni di vaccini per l’Italia su 200 milioni in Europa – dovremo aspettare il nuovo anno. Ma già dalla prossima settimana dovrebbero arrivare altre 450 mila dosi del vaccino. Su Twitter la presidente della Commissione europea von der Leyen ha espresso la sua soddisfazione per la consegna del vaccino in vista del V-Day di domani: «Il vaccino è stato reso disponibile allo stesso momento a tutta l’Unione europea e le prime dosi verranno somministrate contemporaneamente ad Atene, a Roma, a Helsinki e a Sofia!».

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