L’eclisse di Sant’Agnello

“A Santaniell nu pass e pecuriell”, dice un vecchio detto, riferito al solstizio d’inverno , il giorno di luce cresce lentamente. Ma quest’anno ,il solstizio sarà ulteriormente arricchito da una eclisse totale di sole, non visibile dall’Italia.  La fascia della totalità attraversa l’Oceano Pacifico meridionale, Cile, Argentina e Oceano Atlantico meridionale.

Il Sole continua a essere protagonista il 21 dicembre, con il solstizio che segna il passaggio dall’autunno all’inverno. A dare il benvenuto all’inverno ci sarà la congiunzione rara e imperdibile fra Giove e Saturno. I due pianeti saranno così vicini nel cielo da poter essere osservati insieme nel campo di un telescopio. La congiunzione tra i due pianeti giganti accade ogni 20 anni, ma una congiunzione così stretta è davvero un evento eccezionale, che non accadeva da quasi 400 anni, dal 1623, quando erano ancora in vita Galileo e Keplero. La spettacolare, strettissima congiunzione con Saturno, prevista per il giorno 21, rileva la Uai, è il preludio alla conclusione delle osservazioni della coppia di pianeti che hanno dominato i cieli serali per tutta l’estate e l’autunno di quest’anno. Giove è ormai molto basso sull’orizzonte occidentale ed è possibile seguirlo solo per circa un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole, per poi vederlo a sua volta tramontare a Sud-Ovest. Dopo il tramonto, invece, si potrà osservare Marte a Sud-Est. Da non perdere anche i transiti della Stazione Spaziale Internazionale, nella prima decade di dicembre, gli ultimi in un accessibile orario serale.

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