In Penisola Sorrentina solo Sorrento pensa a mandare i bambini a scuola, gli altri nel 2021- La DAD è un disastro per i figli

In Costiera sorrentina le scuole riaprono direttamente nel 2021. È quanto stabilito dai sindaci della zona che, di fatto, hanno prorogato i provvedimenti in scadenza in questi giorni. Unica eccezione è rappresentata da Sorrento dove da mercoledì prossimo, 9 dicembre, torneranno in classe i bambini della scuola dell’infanzia e quelli che frequentano il primo anno della primaria. Ma, avverte il sindaco Massimo Coppola, solo «in via temporanea e sperimentale», sulla base degli esiti del quotidiano monitoraggio dei dati. Ieri mattina a Sorrento, come in diverse altre città della Campania, si è svolto un flash mob animato da bambini e mamme per chiedere la riapertura delle scuole. Particolarmente folta la manifestazione a Portici: «I nostri bambini – hanno protestato molti genitori – sono da metà ottobre confinati in casa a fare didattica davanti a uno schermo. Crediamo che il prolungamento della didattica a distanza non sia il rimedio, ma piuttosto il veleno: incrementa le disuguaglianze, aggrava le lacune educative, acuisce il disagio psicologico».
LE SCELTE
A Massa Lubrense, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense scuole di ogni ordine e grado chiuse fino a dopo le festività natalizie. Il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, per spiegare la propria decisione ha diffuso un grafico del contagio tra i minori nella sua città da settembre ad oggi. Su 190 positivi al Covid totali, 32 sono under 18 dei quali cinque sono bambini fino a 6 anni, quattro di età compresa tra 6 e 10 anni, cinque quelli tra 10 e 13 anni e diciotto tra i 13 ed i 18 anni. A questi si aggiungono sei docenti e tre componenti del personale Ata. Inoltre Balducelli spiega che «allo screening proposto dalla Regione Campania per i ragazzi della scuola dell’infanzia e della prima classe della primaria e dei relativi genitori hanno partecipato in pochi, segno, credo, della scarsa propensione dei genitori a rimandare subito a scuola i propri figli». A Sant’Agnello il sindaco Piergiorgio Sagristani si è confrontato con docenti e genitori ed «insieme abbiamo convenuto di posticipare a dopo le feste la riapertura delle scuole, considerato che anticipare il rientro in classe avrebbe significato, in concreto, fare lezione in presenza per una sola settimana». L’unico a non aver ancora emanato una ordinanza è il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, il quale, comunque, annuncia che anche nella sua città «si tornerà a scuola dopo le vacanze natalizie

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