Decreto di Natale , le regole definitive. Un rebus che mette a dura prova la pazienza degli italiani

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    Decreto di Natale , le regole definitive. Un rebus che mette a dura prova la pazienza degli italiani . Che sia chiaro, non vogliamo parteggiare con chi dice “tutto chiuso” o “tutto aperto”, ma con chi vuole “tutto chiaro”. Settimane a dirci che si voleva salvare il Natale, per poi arrivare agli sgoccioli con tre giorni di giallo per la Campania quando da Napoli, a poche ore dal giallo, De Luca ha detto no suscitando le ire in chi sperava in questi tre giorni di attività commerciale , poco comprensibile da chi ha lo stipendio tutti i mesi questa rabbia, anche se non la giustifichiamo. La colpa è dei negazionisti sul coronavirus Covid-19? Secondo noi la colpa è di un governo centrale e regionale poco chiaro e univoco. Comunque il Corriere ha fatto un punto sulla situazione. Dopo giorni di attesa, di retromarce, ripensamenti e scontri interni alla maggioranza, il governo ha varato il decreto che introduce nuove regole e divieti per le festività (qui tutti i dettagli). L’Italia va in fascia rossa in tutti i giorni festivi e prefestivi, in arancione negli altri. Rimangono in fascia gialla soltanto il 21, il 22 e il 23 dicembre ma con il divieto di uscire dalla propria Regione.

    La novità è rappresentata dalla possibilità di andare nei giorni festivi a casa di parenti e amici, però con una limitazione: si può essere soltanto in due anche se si può essere accompagnati da minori di 14 anni. Il coprifuoco rimane fissato dalle 22 alle 5 (a Capodanno è dalle 22 alle 7).

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    In vigore il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso e all’aperto. Il decreto varato venerdì 18 dicembre 2020 si aggiunge infatti al Dpcm entrato in vigore il 4 dicembre e valido fino al 15 gennaio.

    Dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021 — per tutto il periodo — è consentito lo spostamento nelle seconde case purché si trovino all’interno della Regione di residenza. Per chi va all’estero tra il 21 dicembre e il 15 gennaio c’è l’obbligo, al rientro in Italia, di rimanere in quarantena per 14 giorni.
    Tutti gli spostamenti nei giorni rossi e arancioni dovranno essere giustificati con il modulo di autocertificazione. Rimangono in vigore le multe per chi non rispetta i divieti, le verifiche da parte delle forze dell’ordine potranno essere svolte anche nei giorni successivi al controllo.

    1 – In quali date l’Italia è zona rossa?
    Dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei festivi e prefestivi, cioè nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, e nei giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio.

    2 – Quando si applicano le regole delle zone arancioni?
    Nei giorni feriali tra Natale e Capodanno, quindi 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.

    3 – È possibile spostarsi nei giorni «rossi»?
    Solo per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute. Con autocertificazione. Ma il governo ha previsto delle deroghe.

    4 – Andare a pranzo dai parenti è una questione di necessità?
    No, ma il governo — come dicevamo — ha previsto delle deroghe. Anche nei giorni festivi e prefestivi, però, ci si può spostare verso un’abitazione privata, «nei limiti di due persone».

    5 – Chi ha figli minori può portarli con sé?
    Se le persone che escono sono già due, possono portare con loro i figli minori di 14 anni. Se un figlio ha superato i 14 anni, può salire in auto con un genitore soltanto.

    6 – E se c’è una persona disabile?
    Persone disabili e «non autosufficienti conviventi» possono aggiungersi al numero massimo di due.

    7 – Si può andare a pranzo da un parente e a cena da un altro?
    No, è possibile spostarsi «una sola volta al giorno» e «verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione».

    8 – Nei giorni feriali ci si può muovere liberamente?
    Gli spostamenti, nei giorni 28,29,30 dicembre e 4 gennaio, sono consentiti secondo le norme delle zone arancioni: solo all’interno del proprio comune. C’è però una doppia deroga: sia quella di spostarsi in un Comune diverso dal proprio, sempre nella stessa regione, per andare a trovare amici o parenti (si vedano le domande 4-5), sia quella per i piccoli Comuni (si veda la domanda 10). Resta vietato spostarsi in altre regioni.

    9 – È vietato spostarsi da un comune all’altro il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio?
    Come spiegato sopra, è vietato, salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, o salute e salvo la deroga per spostarsi a casa di parenti e amici (solo in due, solo una volta al giorno, solo verso una casa all’interno della propria regione: vedi domande 4 e 8).

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    10 – Chi abita in un piccolo comune può raggiungere i parenti nei comuni vicini?
    «Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti» il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio. È possibile percorrere una distanza «non superiore a 30 chilometri dai relativi comuni». Ma è vietato recarsi nel capoluogo di provincia.

    11- Tornare a casa è sempre permesso?
    «È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione».

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