Da Sorrento al Parco Nazionale del Vesuvio, Natale più povero: dieci milioni di turisti in meno

Da Sorrento al Parco Nazionale del Vesuvio, Natale più povero: dieci milioni di turisti in meno. «Gli effetti Covid sono devastanti ed il turismo sul nostro territorio quest’anno resterà solo un ricordo». Da Sorrento al Vesuvio, passando per la Costiera Amalfitana, gli operatori turistici hanno l’amaro in bocca. Alberghi senza turisti, zero prenotazioni nelle strutture e ristorazione messa in ginocchio. Musei vuoti e gallerie che subiranno come tutte le altre attività danni economici. Un segno moderatamente positivo (+1,8% con 318 milioni di euro di consumi) è previsto solo per l’alimentare, e andamento stabile per i prodotti tecnologici (tablet, smartphone, ecc.), mentre per altre tipologie di spesa le diminuzioni saranno significative in raffronto al 2019: -12,5% per cine-foto-ottica; -15% per giocattoli, articoli sportivi, cosmesi ed erboristeria; -22% per abbigliamento e calzature.

Con le restrizioni anti-Covid precipita la spesa per cene e pranzi fuori casa: -62,2%. Sos per i ristoranti. La riapertura a orario ridotto con una possibile “zona gialla” limiterebbe solo parzialmente questa caduta: il calo sarebbe comunque stimabile, rispetto allo scorso anno, fra il 30 e il 50%. «Sarà senza dubbio un Natale molto difficile – commenta Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio – l’emergenza sanitaria peggiora una situazione economica gravissima, in particolare per le imprese ancora in lockdown come i pubblici esercizi. A livello generale si registra una contrazione dei consumi di oltre il 20 percento mentre raddoppia il fatturato del commercio online. Per evitare che l’emergenza sanitaria diventi economica e sociale sono più che mail urgenti indennizzi adeguati alle perdite e cancellazione degli oneri fiscali per le imprese più penalizzate». Azzerate le spese per spettacoli, concerti, manifestazioni sportive e crollo anche nella spesa per vacanze: -80%. La contrazione dei flussi turistici è drastica: valevano 124,2 milioni di euro nel 2019 e, nella migliore delle ipotesi, non arriveranno quest’anno a 25 milioni. Con le risorse della tredicesima sarà invece l’e-commerce a beneficiare di un forte incremento più che raddoppiando (+58%) rispetto al 2019. E la quota di mercato del commercio online salirà al 38% (dal 21,3% dello scorso anno). Il Covide deprime il Natale anche da un punto di vista economico con un calo del 20,3% dei consumi rispetto al 2019. Saranno molti meno i soldi della tredicesima spesi per gli acquisti: 2 miliardi e 716 milioni di euro contro i 3 miliardi e 408 milioni dello scorso anno (-692 milioni). Le conseguenze dell’emergenza sanitaria con le crescenti difficoltà nell’occupazione e il notevole aumento della propensione al risparmio incidono sulla flessione dei consumi.

Fonte Metropolis

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