Coronavirus, il nuovo ceppo “inglese” già arrivato in Olanda: bloccati i voli con l’Inghilterra

Più informazioni su

Coronavirus, il nuovo ceppo “inglese” già arrivato in Olanda: bloccati i voli con l’Inghilterra.

Il ‘ceppo britannico’ del virus Sars-CoV-2 spaventa l’Europa. Il governo olandese, dopo l’annuncio del premier inglese Boris Johnson di sabato, ha sospeso i voli passeggeri dal Regno Unito per i timori legati alla nuova variante del virus responsabile del Covid-19. 

Il provvedimento olandese entra in vigore da oggi, 20 dicembre, almeno fino al primo gennaio: una scelta motivata dalla conferma da parte delle autorità dei Paesi Bassi di aver isolato sul territorio locale almeno un caso della stessa variante del virus.

In una nota il ministero della Salute olandese ha spiegato che “qualsiasi introduzione di questa variante dal Regno Unito deve essere arginata il più possibile, limitando e controllando il movimento di passeggeri in arrivo dal Regno Unito. Il gabinetto dei ministri sta seguendo da vicino gli sviluppi del Covid-19 all’estero e sta studiando le possibilità di misure addizionali per altri mesi di trasporto”.

La scoperta di questo ceppo del virus ha portato il Regno Unito ad un nuovo lockdown annunciato ieri da Johnson, con Londra e varie altre aree dell’Inghilterra meridionale che passano dal livello di allerta 3 al livello di allerta 4. E dunque chiusi tutti i negozi non essenziali, i parrucchieri e i centro di svago al chiuso. Quindi l’allarme sanitario sulla variante del virus. Per il chief medical officer dell’Inghilterra, Chris Whitty, si ritiene che il virus del nuovo ceppo si possa diffondere più velocemente, “potrebbe essere fino al 70% più trasmissibile della variante precedente”, come ha ripetuto Johnson in conferenza stampa. Più aggressivo ma non più letale, o almeno al momento non ci esistono evidenze a supporto di tale tesi.

Le parole pronunciata da Johnson hanno fatto scattare il campanello d’allarme all’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha fatto sapere di essere in “stretto contatto” con le autorità sanitarie britanniche. In un tweet l’Organizzazione mondiale della Sanità spiega infatti di condividere le informazioni scientifiche con Londra e con gli altri stati membri “man mano che apprendiamo delle caratteristiche di questa variante e delle sue implicazioni”.

Fonte Il Riformista

Più informazioni su

Commenti

Translate »