Coronavirus, Francesco Di Lieto: “Il MES lo pagassero i paperoni”

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Coronavirus, Francesco Di Lieto: “Il MES lo pagassero i paperoni”.

E’ questo, nella sostanza, il pensiero espresso, a mio avviso, da una persona benpensante del nostro paese.

Noi tutti ben sappiamo che quando, per nostra sfortuna, ci dovessimo indebitare, avremmo perso la nostra possibilità di autodeterminarci,

Il MES, quindi, appare, ora che siamo con l’acqua alla gola, l’unica possibilità per risolvere, ovvero, rinviare i problemi ad altra data.

Ad ogni modo se noi riuscissimo a risolvere i nostri problemi senza utilizzare questo “strumento” sarebbe per noi sicuramente una prova di grande responsabilità.

Ora, a mio avviso, qualcuno “giustamente” ha pensato che, visto che la forbice sociale, con la pandemia, si è allargata e che, con le nuove restrizioni imposte dal governo essa tende ad allargarsi ulteriormente, sarebbe veramente il caso di cercare di far pagare il costo economico derivanti dalle restrizioni a chi, per effetto di esse, si è ulteriormente e indebitamente arricchito.

In altre parole: se la pandemia ha fatto ulteriormente impoverire chi già era in quelle condizioni e ha creato nuovi poveri essa ha anche generando maggiore arricchimento in chi ricco lo era già e a creato nuovi ricchi.

Tanto premesso condivido il pensiero di che ha affermato che “il MES LO PAGASSERO I PAPERONI”.

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