Contagi in Costiera amalfitana. Squallida caccia all’Untore

Gentile Direttore, in costiera amalfitana il nuovo anno inizia, purtroppo, con la ripresa dei contagi.
Negli ultimi due giorni ce ne sono stati già ben 34 e riguardano 6 Comuni.
E’ un fatto che gli stupidi hanno pensato di spiegare addossando la responsabilità ai protagonisti di alcuni momenti conviviali che, tra l’altro, sono stati giustamente sanzionati in quanto svoltisi in violazione della normativa vigente.
Insomma si è cercato di far passare l’idea che, a causa di questi incontri, si sia autogenerato il virus.
Quindi, come puo’ immaginare, visti anche i chiari inviti del Sindaco di Maiori a segnalazioni anonime, si è scatenata una squallida ed incivile caccia all’untore tra noi stessi.
Praticamente, nessuno vuole accettare la semplice verità che , nonostante per parecchi giorni sembrava che si fosse azzerato lo sviluppo di nuovi contagi, il virus, sotto traccia, attraverso alcuni asintomatici non individuati ed isolati, stava, invece, continuando a circolare.
Il paradosso di questa vicenda è che fino al 3 gennaio, ed anche nei giorni 5 e 6 gennaio, nel pieno rispetto delle norme vigenti, ciascuna famiglia della costiera amalfitana può ospitare a casa sua due persone provenienti dal resto della Regione dove, come lei sa, siamo in piena tempesta di contagi.
Perciò, le probabilità di importare nuovi contagi sono altissime.
La domanda che mi faccio ovviamente riguarda il futuro.
Vista la ripresa in atto, i Sindaci, dopo questa piccola parentesi, diciamo poco decorosa, cosa pensano di fare per provare ad arginare l’incipiente nostra seconda ondata?
Al primo giro, molti di loro, chiusero Chiese e cimiteri.
Ora pensano di fare la stessa cosa così come ha già fatto quello di Furore?

Gerardo Russomando

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