Cenone di Natale a casa: niente cin-cin, abbracci e poesie dei bambini. Le 14 regole contro il rischio contagio a tavola

Tutto è pronto per il cenone e le festività natalizie. Ma quali regole rispettare alla luce del Dpcm (e dei consigli degli esperti) e per evitare il contagio da Sars-Cov-2? Ecco le principali:

1. Arieggiare i locali. Il ricambio d’aria dei luoghi dove ci si ritrova è fondamentale. Una delle soluzioni in grado di poterlo garantire, evitando che faccia troppo freddo, può essere di lasciare una finestra socchiusa durante pranzi e cene.

2. Lo scambio di auguri. La pandemia ha insegnato come salutare senza contatto. Banditi abbracci e baci associati al “Buon Natale”. Promossi, invece, i gesti che permettono il distanziamento, come avvicinare la mano al proprio cuore o tenere le mani “in forma di preghiera”.

3. Il distanziamento a tavola. Se si ha un tavolo “allungabile” è buona regola usarlo alla massima estensione possibile, cercando di rispettare uno schema di un metro di distanza tra i commensali.

4. La promiscuità a tavola. È da evitare ogni forma di condivisione promiscua di posate, piatti, bicchieri.

5. Il brindisi. Non fare “cin cin”, facendo toccare tra loro i bicchieri.

6. Gli auguri per telefono. Meglio evitare di passare il telefono per fare gli auguri al cugino o allo zio lontano.

7. L’igiene personale. È buona regola (come sempre) lavarsi le mani prima di mangiare. L’operazione, come giusto che sia, non può essere superficiale e va fatta per lungo tempo, pulendo bene le pieghe delle mani, le unghie, le dita. In bagno ogni ospite può trovare un suo asciugamano.

8. La mascherina. Va sempre tenuta e va tolta solo quando si è seduti per mangiare. Stare a tavola e chiacchierare non rende immuni dal contagio e non è un’eccezione.

9. In casa. Il distanziamento va mantenuto anche quando ci si siede sul divano o su una sedia.

10. Quanta gente a casa? Per spostarsi da casa propria, secondo il Dpcm si può andar a mangiare dai parenti in due, a cui vanno aggiunti i minori di 14 anni o i disabili non autosufficienti. Se la famiglia è numerosa e si hanno tre figli non si può fare la “tavolata” tutti insieme.

11. I condimenti dei piatti. È buona regola evitare che i “rinforzi” di sale, pepe, olio e peperoncino non vengano chiesti con dosatori e bottgliette da passare in tavola. È una misura anti-contagio quella dell’uso “monodose”.

12. Il coprifuoco. È possibile spostarsi per una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, per andare in abitazioni private. Lo spostamento vale per una sola abitazione e dunque non si possono visitare più parenti andando di casa in casa.

13. I canti. Cantare può essere una forma per spargere ulteriormente in aria le famose “droplets”, le goccioline che vengono gettate fuori dall’organismo mentre si parla. Sarebbe bene rimandare, dunque, la poesia o la canzone dei nipotini.

14. I regali. La classica cerimonia dello scambio dei doni può essere un’occasione per contravvenire al distanziamento, dunque è opportuno prestare una particolare attenzione.

 

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