Cava de’ Tirreni. Strada chiusa, non c’è intesa sui lavori

Cava de’ Tirreni. Strada chiusa, non c’è intesa sui lavori. Avvocatella-Dragonea: Provincia e Comune si rimbalzano le responsabilità mentre centinaia di famiglie sono bloccate

Ora avanza l’ipotesi del senso unico alternato sulla Strada Provinciale 75, quella che collega la zona dell’Avvocatella con Dragonea di Vietri Sul Mare, mentre resta la disputa tra Comune di Cava e Provincia di Salerno su chi debba effettuare i lavori di manutenzione e messa in sicurezza della strada che tiene in “ostaggio” centinaia di famiglie, costrette a fare un percorso tortuoso per raggiungere le proprie abitazioni. La strada è minacciata da un movimento franoso. E non è stato ancora sciolto il nodo di quale dei due Enti deve eseguire i lavori, mentre proprietari dei terreni interessati dallo smottamento restano sordi ai solleciti per la messa in sicurezza.

Nel frattempo i cittadini sono sempre più insofferenti e già costituitisi in Comitato Civico e depositari di una petizione – stanno valutando ora la possibilità di azioni di protesta più mirate. E non escludono di rivolgersi all’autorità giudiziaria. Il tutto alla luce delle fumose risposte che sono arrivate da Palazzo Sant’Agostino. Il “Comitato Civico Dragone”, in particolare, è stato destinatario nei giorni scorsi di una nota informale da parte della Provincia, dalla quale si evince che i tempi per l’intervento sono ancora lunghi del previsto. «I proprietari dei terreni a monte della strada, responsabili dello smottamento, sono spariti di fronte alle richieste di intervenire – si legge nella nota degli uffici provinciali – . La Provincia non può disporre lavori in una proprietà privata, ma può solo sanzionare i proprietari per il danno causato alla strada. È importante sensibilizzare i proprietari dei terreni che hanno causato lo smottamento che continuano a sottrarsi a responsabilità precise, creando un disagio a tutta la comunità. La Provincia, dal canto suo, sta sollecitando il Comune perché intervenga».

Risposte più precise e maggiori rassicurazioni sono, invece, arrivate dal sindaco Vincenzo Servalli che, anche in qualità di consigliere provinciale, ha convocato per questa settimana un incontro con gli uffici competenti per venire a capo dell’annosa vicenda. «È in corso uno scambio tra le rispettive avvocature perché una delle considerazioni della Provincia è quella per la quale in altre circostanze simile a questa l’Ente ha chiesto e ottenuto l’intervento dei Comuni ha spiegato il primo cittadino -. È chiaro che siamo di fronte al monumento della burocrazia e dei conflitti di competenza e che i cittadini sono insofferenti rispetto a queste dinamiche. Siamo volenterosi al massimo di trovare soluzioni e siamo in attesa delle determinazioni della Provincia. In settimana ci sarà un’altra riunione per capire come si esce da questa impasse di competenze, perché i cittadini non possono più sopportare i disagi a cui stanno andando in contro ormai da settembre. Il Comune di Cava non si vuole sottrarre: se i lavori toccano a noi, provvederemo. È una questione articolata, ma la dirimeremo definitivamente anche per capire in circostanze analoghe invece come muoverci».

Fonte La Città di Salerno

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