Cava de’ Tirreni, lotta politica sull’ospedale: tutto rinviato al 2021

Cava de’ Tirreni, Ospedale depotenziato: maggioranza e opposizione ai ferri corti. La lotta tra gli schieramenti politici è ora sui ritardi nella convocazione del consiglio monotematico, chiesto dalla minoranza. Ecco gli aggiornamenti sull’ospedale Santa Maria dell’Olmo, nell’articolo di Giuseppe Ferrara per La Città di Salerno.

Alla notizia che l’assise cittadina si sarebbe tenuta non prima della fine delle festività natalizia, i gruppi consiliari Siamo Cavesi, la Fratellanza, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno sollecitato gli interventi del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ed del prefetto di Salerno

Francesco Russo , puntando l’indice sul comportamento dell’amministrazione del sindaco Vincenzo Servalli , che valuterebbe l’ipotesi di convocare solo tra un mese il consiglio comunale sulla situazione del “Santa Maria dell’Olmo” e sull’emergenza Covid, come chiesto dall’opposizione lo scorso 11 novembre.

La discussione sui provvedimenti disposti dall’azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di trasferire personale al covid center del “Da Procida” di Salerno, accorpando i reparti di Chirurgia e Ortopedia del “Santa Maria dell’Olmo” e sospendendo temporaneamente le attività della rianimazione cavese, è urgentissima e d’attualità.

In risposta alle accuse delle opposizioni, i capigruppo di maggioranza del Partito Democatico, Insieme per Servalli, Italia Viva, Città in Comune, Partito Socialista, Cava ci Appartiene e il gruppo misto stigmatizzano l’esposto della minoranza. «Assicuriamo ai cavesi che le sorti del nostro ospedale sono monitorate quotidianamente e che, nonostante le enormi criticità dovute all’emergenza sanitaria in corso, la salvaguardia del presidio ospedaliero cittadino è, e resta, una assoluta priorità – dicono in modo congiunto – . La maggioranza ha sempre dimostrato ampia disponibilità e non si è mai sottratta alla discussione sull’ospedale e sulle condizioni della sanità territoriale, chiedendo, invano finora, che tali problematiche fossero affrontate senza demagogia e proponendo un tavolo condiviso di confronto, anche con cadenza più frequente, utilizzando il collegamento da remoto». Dalla maggioranza che sostiene Servalli aggiungono: «In ogni caso, vista l’attuale situazione sanitaria, i decreti, le ordinanze e le raccomandazioni di Governo, Regione e delle Autorità sanitarie, il sindaco ha dato ampia disponibilità alla convocazione del Consiglio comunale monotematico sull’ospedale, in presenza, al termine della “zona rossa”, prevista dopo le festività».

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