Cava de’ Tirreni: l’opposizione replica alla maggioranza sul Consiglio comunale in presenza per l’emergenza Covid

Cava de’ Tirreni: l’opposizione replica alla maggioranza sul Consiglio comunale in presenza per l’emergenza Covid.

Le reazioni scomposte alla nostra richiesta del rispetto delle regole rivolta al ministro dell’Interno e al Prefetto impongono alcune riflessioni, pacate ma ferme.

Le motivazioni addotte dai capigruppo dei partiti di maggioranza a sostegno della scelta di non convocare nei tempi previsti dalla legge e dal regolamento, un Consiglio comunale sull’emergenza Covid-19 e sul continuo depotenziamento dell’ospedale, sono pretestuose e incoerenti con le scelte fin qui adottate dall’amministrazione Servalli. I capigruppo, in aperto contrasto con il parere dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani sulle riunioni dei Consigli comunali in presenza, hanno definito “semplicemente responsabile, coerente e di esempio verso la città evitare di svolgere riunioni all’interno dell’aula consiliare”. Evidentemente, però, responsabilità, coerenza ed esempio verso la città sono princìpi che valgono solo quando si tratta di confrontarsi con i rappresentanti dei cittadini. È il caso di ricordare, infatti, che proprio nell’aula consiliare si sono tenute, i questi giorni, la conferenza stampa del sindaco per la presentazione delle opere pubbliche e una manifestazione pubblica con i vertici della Metellia. Si tratta di due iniziative – di sicuro avvenute nel rispetto delle regole di sicurezza legate all’emergenza Covid-19 – che hanno visto la partecipazione di un numero di persone non diverso da quello che si registra nelle sedute consiliari. Appaiono, dunque, pretestuosa la motivazione addotta per la mancata convocazione del Consiglio comunale monotematico e insincera la disponibilità al confronto, fin qui sempre proclamata e mai attuata.

In seguito all’iniziativa delle forze di opposizione, inoltre, il Presidente del Consiglio comunale Adolfo Salsano ha scritto e pubblicamente detto di essere stato finora troppo imparziale. Questo prefigura che d’ora in avanti non lo sarà più. Visto che il ruolo presume la garanzia dell’imparzialità amministrativa crediamo che le sue parole, oltre che inaccettabili, siano anche pericolose per la tutela della democrazia. Riteniamo che il presidente Salsano debba chiedere scusa non tanto alle forze politiche di opposizione quanto agli oltre diecimila elettori cavesi che esse rappresentano.

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