Cava de’ Tirreni, due strade chiuse da mesi per frane: è scontro politico

Cava de’ Tirreni, due strade chiuse da mesi per frane: è scontro politico. Nel mirino dell’opposizione la provinciale 75 e via Cinque Cirielli: «Servalli intervenga e chieda i danni all’Ente»

Strade colabrodo e cantieri in corso: pressing in Consiglio Comunale e nell’assemblea provinciale dall’opposizione per avere riscontri sulle situazioni più critiche in città. L’opposizione è stufa di attendere i continui rinvii. Fari puntati sul blocco della Strada Provinciale 75 tra Cava de’ Tirreni (altezza San Cesareo) e Vietri sul Mare (frazione Dragonea) e sull’annosa questione di via Gaetano Cinque. Sulla prima, a chiedere delucidazioni, sono stati gli esponenti di Fratelli d’Italia.

In particolare la strada – chiusa dallo scorso settembre per un fenomeno franoso che aveva fatto seguito a un incendio – è stata oggetto di due diverse interrogazioni a firma del consigliere comunale Italo Cirielli e del consigliere provinciale Marco Iaquinandi, per conoscere le motivazioni e i tempi di ripristino della viabilità che sta comportando gravi ripercussioni per cittadini ed utenti. E se dalla Provincia sono attese risposte nei prossimi giorni (così come fatto sapere dal consigliere Iaquinandi), maggiori dettagli sono arrivati invece al consigliere Cirielli che lo stesso quesito aveva avanzato lunedì in consiglio comunale. Stando a quanto riferito dal dirigente Luigi Collazzo , responsabile del settore “Governo del Territorio”, infatti, sembra che la strada sia al momento al centro di un rimpallo di competenze da Provincia e Comune. E se la prima, proprietaria del tratto di strada, ha richiesto all’Amministrazione metelliana di emettere apposita ordinanza verso i proprietari della scarpata oggetto del fenomeno franoso, da Palazzo di Città è stato precisato «che l’attività richiesta esula dalle attribuzioni proprie del Comune e che la stessa rientra tra i compiti della Provincia in quanto proprietaria della strada». Un’impasse insomma che ha sollevato ulteriori polemiche.

«Sta avvenendo uno scaricabarile sulla pelle dei cittadini – ha constato Cirielli –. Alla fine dei conti sono loro a pagare, in termini economici e ditempo, la lentezza della pubblica amministrazione. Rinnovo il mio invito al sindaco ad occuparsi della faccenda in prima persona e intervenire anticipando i lavori in danno alla Provincia in modo da permettere ai cittadini di San Cesareo e di Dragonea di tornare il prima possibile ad una vita normale».

Risposte più incoraggianti sono invece arrivate ai quesiti sollevati dai consiglieri Vincenzo Passa (Siamo Cavesi) e Pasquale Senatore (Forza Italia) in merito a via Gaetano Cinque. L’ingegnere Antonino Attanasio , dirigente del settore “Lavori Pubblici”, ha infatti reso noto che – accordato il mutuo di 900 mila euro presso la Cassa Depositi e Prestiti – si è proceduto all’avvio delle gara d’appalto dei lavori di messa in sicurezza di via Gaetano Cinque, anch’essa oggetto di fenomeno franoso e a rischio crollo da almeno cinque anni.

Fonte La Città di Salerno

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