Capri, sentenza per l’ex sindaco Giovanni De Martino e Stroscio: risarcimento da 180 mila euro al comune. Indagini da Sorrento e Piano

Anteprima Positanonews . Capri ( Napoli ) La Corte dei Conti composta da Salvatore Nicolella, Rossella Cassaneti e Francesco Maffei, ha emesso una sentenza nei confronti dell’ex sindaco di Capri, Giovanni De Martino, già dipendente del Comune di Capri con la qualifica di ingegnere dell’U.T.C., e Massimo Stroscio, Responsabile dell’Ufficio Tecnico (Settore VI Urbanistica ed Edilizia privata).

La vicenda si distingue da quella penale che  nasce l’anno scorso , giugno 2019, nel periodo dell’inchiesta partita dal  Tribunale di Napoli penale che vedeva parte lesa il  Comune di Capri  per il procedimento 12639/19.  Il Pubblico Ministero, Francesco Raffaele, aveva dato incarico alla  Tenenza della Guardia di Finanza di Capri, diretta dal Luogotenente Pietro Varlese, che hanno portato ad accusare l’architetto Massimo Stroscio  di falso ideologico e abuso d’ufficio.

Ingegnere, Giovanni De Martino è stato eletto sindaco di Capri nel 2014, dopo essere stato per circa 20 anni, dagli anni Ottanta al 2001, direttore dell’ufficio tecnico comunale isolano. Sulle accuse a carico del primo cittadino indaga un pool di magistrati guidato dai pubblici ministeri Catello Maresca, Maria Carolina De Pasquale e Giulio Vanacore. Spetta adesso ai magistrati fare luce sul presunto sodalizio, che sarebbe guidato proprio dal sindaco, nato con l’intento di guidare, facendo i propri interessi, le licenze per i lavori edilizi sull’isola.

In questo contesto, anche in seguito a varie segnalazioni del Senatore Riccardo Villari, agisce la giustizia contabile. L’architetto Massimo Stroscio era stato accusato dalla Procura Regionale della Corte dei Conti in merito alla presunta mancata riscossione di canoni di occupazione e di mancata demolizione, una vicenda molto articolata e complessa..

Con atto di citazione depositato il 6/12/2019 la Procura Regionale haevocato in giudizio Giovanni DE MARTINO e Massimo STROSCIO, nelle rispettive qualità di Sindaco p.t. e di Responsabile dell’area VI (Urbanistica ed Edilizia) del Comune di Capri, per sentirli condannare al risarcimento
del danno, complessivamente pari ad € 180.845,80 (o alla maggiore o minore somma che risulterà di giustizia), in favore del ridetto Comune,
oltre alla rivalutazione monetaria dalla data dell’evento lesivo, agli interessi legali dalla data di pubblicazione della sentenza di condanna, nonché alle spese di giustizia. Ciò, in relazione al nocumento patrimoniale

Da un anno, i carabinieri della locale stazione, insieme ai militari dell’Arma della compagnia di Sorrento e i magistrati della Procura di Napoli stavano conducendo un indagine sul primo cittadino caprese, accusato di essere a capo di una organizzazione finalizzata a far ottenere facilmente licenze per lavori edilizi non eseguibili, aggirando così i controlli. Il tecnico che ha fornito il supporto è Dario Pappalardo . Una  vicenda davvero complessa che riguarda vicende private legate al diritto di enfiteusi che è ricostruita nella sentenza che farà clamore in Campania è ricostruita nella sentenza allegata.

Dunque la Corte rilevata l’illiceità, sul piano amministrativo-contabile, delle statuizioni contenute nell’ordinanza n. 75/2017 emessa dal Responsabile del VI Set-tore Urbanistica ed Edilizia Privata (cd. UTC) del Comune di Capri arch. Massimo STROSCIO, in quanto causativa del nocumento patrimoniale di cui alla prima delle voci di danno indicate dalla Procura Regionale ( …)
definitivamente pronunciando: CONDANNA Massimo STROSCIO e Giovanni DE MARTINO alla rifusione in favore del Comune di Capri della complessiva somma di € 160.845,80, con addebito dell’80% di essa (= € 128.676,64) a Massimo STROSCIO e del restante 20% (= € 32.169,16) a Giovanni DE MARTINO, oltre rivalutazione monetaria, calcolata anno per anno secondo gli indici ISTAT sui ratei via via maturati, dal primo mancato introito del canone di occupazione (febbraio 2015) alla data di pubblicazione della presente sentenza, inte-ressi al tasso legale -sull’intera somma così rivalutata- dalla pubblicazione della presente sentenza fino all’effettivo soddisfo

 

Commenti

Translate »