ASL Salerno-Regione Campania: don Attilio De Lisa espone la sua posizione al sindacato e al dott. Iervolino foto

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ASL Salerno-Regione Campania: il Cav. N. H. don Attilio De Lisa (C.P.S.Infermiere con limitazioni e nelle categorie protette dal 1995) dell’ospedale di Sapri ha fatto conoscere la sua posizione locale sia al Direttore Generale Dott. Mario Iervolino e alla Sede Centrale che al suo Legale personale e Sindacato CILS Salerno al Segretario Generale Funzione Pubblica Pietro Antonacchio. Tutto ciò già arrivato a destinazione e sottolineando come mai i Sindacati CISL FP-CGIL-UIL-FIALS-UGL-SNALV-NURSIND-CISAL-UGL fanno finta di niente difronte agli infermieri che usano i camici dei medici e sono loro iscritti senza requisiti superiori. Infatti il Cav. N. H. don Attilio De Lisa dal Comune di Sanza della Diocesi di Teggiano-Policastro ha portato a conoscenza in allegato la richiesta di ieri indirizzata al Direttore Sanitario locale dott. Rocco Mario Calabrese del P.O. di Sapri per la visita medica straordinaria dopo la scadenza annuale di quella periodica non avvenuta ad ottobre 2020 per Coronavirus Covid-19 e con dovute motivazioni per la sua Salute (sottolineando che non è la prima in seduta straordinaria in quanto già depositati nel tempo altri documenti di aggravamento con tanto di limitazioni prescritte).

Inoltre ha ricordato sia alla Sede Centrale che al Direttore Generale Dott. Mario Iervolino che dal mese di gennaio 2019 già sono stati messi al corrente della violazione della sorveglianza sanitaria subita da più di 2 anni nel Reparto di Chirurgia Generale con tanto di protocollo generale centrale insieme alla firma del suo legale e senza risposta fino ad oggi per la presa di posizione di ripristino immediato presso l’Ufficio gestione delle Attività ambulatoriali della Direzione Sanitaria dove il Sottoscritto era idoneo sia per la sorveglianza sanitaria che per i corsi formativi obbligatori aziendali (neanche il Sindacato lo ha tutelato).

Costretto ad eseguire per evitare il licenziamento, mai ricevuto a livello locale per esporre le sue posizioni di difesa e da costringerlo alla denuncia penale dopo preavviso diretto oltre non ha mai ricevuto risposta alle sue richieste protocollate sia a livello locale che centrale ed è grave.
Ha ricordato anche che ha partecipato a Via Nizza al corso di formazione per il protocollo generale di postazione PPresidio Ospedaliero dell’Immacolata di Sapri e tolto all’improvviso senza una comunicazione scritta oltre ottenuta di merito legale nel tempo anche la visibilità della competenza sul sito centrale aziendale nell’ospedale Immacolata di Sapri ed anche quella tolta.

Ha voluto pure evidenziare la sua mancata tutela anche con tutto che ha anche i requisiti dal 2008 per svolgere mansioni superiori di Dirigente Coordinatore Management nelle Organizzazioni Sanitarie di cui da anni già proposto per il Coordinamento con tanto di protocollo generale dal precedente Direttore Sanitario Dott.ssa Maria Ruocco oltre ha ricevuto anche gli elogi scritti dalla Sede Centrale come Referente del Governo delle Agende e delle Liste di Attesa, del Back-Office CUP-Ticket ed ALPI partecipando da prima ai dovuti corsi formativi obbligatori aziendali.
Infine come mai a Sapri sono tutelati in primis gli infermieri che usano i camici dei medici (si meraviglia che anche i dirigenti medici fanno finta di niente) e anche senza requisiti superiori partendo dalla Direzione Sanitaria ed Ufficio infermieristico fino ai reparti e servizi di cui anche i Sindacati locali e non fanno finta di niente (lo ha constatato da circa 18 anni che lavora a Sapri e si continua su questo passo).

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