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3 dicembre – Giornata Internazionale delle persone con Disabilità foto

Giornate come il 3 dicembre servono a suscitare e promuovere una riflessione più profonda e una presa di coscienza incisiva da parte della collettività a proposito delle difficoltà incontrate dalle persone con disabilità, confermando una volta di più l’impegno che deve essere speso per abbattere le barriere non soltanto architettoniche ma soprattutto culturali, che impediscono la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione in ogni ambito della vita, su base di parità con gli altri.

Quest’anno, la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità sarà celebrata per tutta la settimana, dal 30 novembre al 4 dicembre, in concomitanza con la 13a sessione della Conferenza degli Stati parti della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Il tema è: “Building Back Better: toward a disability-inclusive, accessible and sustainable post COVID-19 World (Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile). L’appuntamento ha rappresentato un’opportunità per il Garante comunale dei diritti delle Persone con Disabilità – Emilia Terracciano – per promuovere un’iniziativa di abbattimento di barriera sensoriale presso gli esercizi di ristorazione, pizzerie e bar presenti sul territorio, che renderà accessibile il menù anche alle persone non vedenti e ipovedenti. L’iniziativa, denominata “Tutti a tavola”,sarà realizzata in sinergia con l’Assessore al Turismo, Commercio e Attività Produttive – Annalisa Donnarumma, la Fondazione Sinapsi di Cava de’ Tirreni, ente senza scopo di lucro, investito della consulenza relativa alla trasformazione del menù cartaceo in menù accessibile anche alle persone non vedenti e ipovedenti, l’A.CO.V.E. e il gruppo di lavoro formato da alcune realtà del territorio che si occupano di disabilità e di promozione culturale, che supportano il Garante nello svolgimento della sua attività.

Fondazione Sinapsi ha realizzato una copia attraverso la stampa in codice Braille, prodotto che assumerà di fatto e nel tempo un valore soprattutto simbolico, considerate le frequenti variazioni a cui è soggetto un menù, nonché attraverso l’adozione di un QR Code (Quick Response Code) ovvero “Codice a risposta rapida”, unico strumento in grado di creare un collegamento tra la carta stampata e il mondo online. Esso permetterà di superare concretamente la barriera sensoriale, rendendo fruibile il menù auna platea più ampia di persone con disabilità visive, in quantomolte persone non vedenti non leggono il Braille.

Il cliente potrà accedere al contenuto specifico scelto per quel QRCode in maniera molto semplice: basterà inquadrare il codice QR con uno smartphone abilitato e con connessione Internet. Nella fase iniziale, l’Assessorato al Turismo – in concerto con il Garante proporrà l’iniziativa agli esercizi e recepirà il loro interesse ad essere coinvolti e dotati di menù Braille e soprattutto di QR Code, che avranno la possibilità di aggiornare in base alle esigenze commerciali.

“Spero che questa iniziativa sia sposata e possa essere realizzataanche in altri Comuni, in particolare qui, in Penisola Sorrentina, un territorio ad alta vocazione turistica. Stiamo vivendo un periodo storico drammatico, dominato dalla pandemia, dove la maggior parte dell’attenzione del mondo politico è riservata all’emergenza sanitaria e ai suoi effetti sul nostro sistemaeconomico, ma resta sempre viva l’esigenza di porre al centro la dignità, l’autonomia, l’indipendenza, la libertà di scelta, la partecipazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilitàafferma il Garante, Emilia Terracciano.

Dotarsi di uno strumento simile costituisce un valore aggiunto per le attività commerciali, che andranno incontro non soltanto alle esigenze delle persone non vedenti e ipovedenti, ma daranno a tutti i clienti l’opportunità di prendere visione del menù – anche per le prenotazioni da asporto – e in maniera igienicamente sicura, rispetto alle nuove istanze sanitarie generate dal Covid-19. L’iniziativa rientra in un percorso che è anche profondamente “educativo” rispetto alla costruzione di un nuovo assetto sociale, che riconosca e garantisca a tutti i cittadini pari opportunità e dignità personale.

Un nuovo significativo passo, per vivere una città a misura di persona di ogni persona.

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