Tramonti, abusi e violenze in casa su bimba di 10 anni: parla la vicina

La donna ha risposto al pm sui genitori accusati insieme agli zii di pedofilia ai danni della piccola

Tramonti (Salerno). Parola alla vicina della casa degli orrori, denominata così più volte da chi ha riportato di scene macabre all’interno di quell’abitazione. La donna di fronte al pm parla degli abusi dei genitori di due bambine e due zii, con due donne coinvolte quali complici delle sopraffazioni sessuali. Ecco l’articolo di Alfonso T. Guerritore per La Città di Salerno.

Una vicina di casa della famiglia di Tramonti finita sotto processo ha deposto in aula davanti al collegio del tribunale di Salerno, presieduto dalla dottoressa Gabriella Passaro , riferendo del lungo periodo trascorso con la bambina, svolgendo il ruolo di baby-sitter. La donna, una delle persone residenti in prossimità dell’abitazione della famiglia, ha risposto alle domande della pubblica accusa delineando i comportamenti dei genitori, in particolare della madre della bambina, descrivendo un rapporto coniugale e una famiglia priva di stabilità. La vicenda originaria si era sviluppata tra Tramonti, Corbara e Nocera Inferiore, con i contestati abusi subiti da una bambina di 10 anni, arrivata a galla dalle stesse confidenze fatte riguardo la sorellina più piccola, che raccontò le attenzioni del padre. Il processo riguarda quattro imputati accusati a vario titolo di atti sessuali con una minorenne e violenza sessuale aggravata in concorso. Le accuse coinvolgono i genitori della bambina, in particolare il padre 68enne, la coppia nocerina, zii della vittima, che frequentava la casa a Tramonti, in Costiera amalfitana.

Le indagini partirono nel 2017, da una prima rivelazione della bambina, abbandonata a sé stessa, mal nutrita e obbligata a fare da inserviente in casa e a badare alla sorellina, con i giochi sessuali subiti al centro di una vicenda di orrore e violenza. Dopo l’intervento del tribunale per i minorenni di Salerno, con l’allontanamento delle sorelline, trasferite in una struttura protetta, le indagini svolte dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, dai militari del reparto territoriale di Nocera Inferiore e della stazione di Tramonti avevano avviato le ricostruzioni delle violenze avvenute. Poi a gennaio 2019 era scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari per i quattro protagonisti, ora tutti imputati per accuse gravissime, con le indagini coordinate dal sostituto procuratore Elena Cosentino . Dopo le testimonianze raccolte in aula e un incidente probatorio svolto davanti al gip, per l’udienza del 24 novembre sul banco dei testimoni il consulente del gip e quello della difesa, concentrati ad esaminare la versione della bambina.

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