Sorrento. Lidi balneari, proroghe fino al 2033 ma si riapre la querelle degli abusi

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Sorrento. Lidi balneari, proroghe fino al 2033 ma si riapre la querelle degli abusi. A fornire tutti i dettagli è Salvatore Dare in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis. La giunta ha approvato l’avviso con cui apre alla possibilità di estendere le concessioni demaniali marittime fino al 2033. Sia chiaro: da anni, la Corte di Giustizia europea ha bocciato la possibilità di attuare proroghe perché in contrasto con la direttiva Bolkestein. Eppure il governo, nel decreto rilancio, ha dato il benestare al prolungamento delle concessioni. Senza dimenticare che il Consiglio di Stato ha chiarito che le proroghe non possono essere assegnate senza «generalizzazione». Ovvero: per i giudici amministrativi è necessaria pure una selezione pubblica. D’altronde, come fatto notare dal segretario cittadino del Partito Democratico di Sorrento, Giovanni Persico, il Tar ha «disapplicato alla sua cognizione la proroga di 15 anni delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo». Ed è qui che calza a pennello il caso Sorrento. Perché è pressoché scontato che ci sarà una corsa alla richiesta di proroga delle concessioni demaniali marittime. «È ovvio che ogni concessionario interessato alla proroga dovrà presentare una domanda al Comune che aprirà un’istruttoria per valutare la regolarità delle posizioni – sottolinea Persico – Infatti ogni concessionario dovrà presentare anche una perizia giurata in cui il tecnico dovrà riportare una dichiarazione che sulle aree demaniali marittime in concessione non sono state realizzate opere o innovazioni senza le prescritte autorizzazioni/concessioni da parte degli enti preposti ai fini della tutela demaniale, della linea doganale, della tutela paesaggistica e idrogeologica delle aree interessate e ai fini edilizi/urbanistici. L’istruttoria comporterà anche un accertamento presso l’ufficio antiabusivismo del Comune di Sorrento all’assenza di procedimenti legati alla presenza di abusi edilizi riferiti alla concessione demaniale marittima ed un accertamento presso gli uffici del Comando di Polizia Municipale del Comune di Sorrento, della Capitaneria di Porto e dell’Agenzia del Demanio circa l’assenza di procedimenti legati ad abusi edilizi riferiti alla concessione demaniale marittima».

Ecco spalancarsi le porte ad una possibile querelle legata a delle opere realizzate sul demanio già finite sotto la luce dei riflettori della Procura di Torre Annunziata. «C’è una vicenda su cui è doveroso mantenere altissima l’attenzione. È quella della strada di collegamento che era situata alle spalle dei lidi lungo la zona di San Francesco e che conduceva al ninfeo. I titolari delle concessioni, nei permessi concessi loro anni fa dopo i sequestri dei lidi, hanno da ripristinare il tratto entro la fine dell’anno. Non ci dimentichiamo di ciò e saremo pronti a interessare della vicenda l’autorità giudiziaria» dice Francesco Gargiulo, coordinatore del movimento civico “Conta anche tu”.

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