Smart working sul Monte Faito: nasce Smartway

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Vico Equense (Monte Faito): prima location campana per lo smart working. Sono circa 4 milioni in tutta Italia i dipendenti che svolgono il loro lavoro a distanza. Per la maggior parte di essi le abitazioni sono diventate sedi distaccate di uffici e aziende, per altri il desiderio di esplorare e le esigenze professionali si coniugano grazie a una startup. Si chiama Smartway ed è stata progettata da un gruppo di giovani toscani che vuole aiutare gli smart workers a cercare posti meravigliosi in cui vivere e lavorare. In Campania il primo ufficio all’aperto è stato identificato sul Monte Faito, grazie a strutture come Walk in the sky, complesso di villette dove si riescono a coniugare la necessità di avere una connessione internet veloce, servizi e sconti sui pernottamenti. Un trattamento riservato a chi sceglie lunghi soggiorni con sconti del 30%, la possibilità di avere i servizi di una comunità che va dal delivery, al noleggio di mezzi, fino all’ambiente accogliente e domestico proprio come una casa. Lo riporta Il Mattino.

«Viviamo un momento di straordinaria emergenza, che ha messo in ginocchio settori interi della nostra economia, ma in tutte le crisi c’è sempre un momento di ripartenza, basta vederlo – afferma Nicola Corrado presidente dell’associazione Monte Faito1131mt e startupper stabiese di smartway – Il Faito è il posto ideale dove lavorare e godere le bellezze del territorio, abbiamo recuperato ville meravigliose che erano in stato di abbandono, immerse in un contesto naturalistico senza paragoni, tra alberi secolari e la vista del golfo di Napoli, abbiamo portato a 1131mt la fibra ottica e siamo impegnati nel progetto del 5G abbiamo, tutto questo può rendere Monte Faito il primo grande ufficio all’aria aperta della Campania – continua Corrado- per stare con la propria famiglia, lavorare e provare ad essere felici, in questo momento davvero triste». Il sogno di un ufficio su misura parte dalla Toscana e oltre alla Campania, è già approdato in Umbria, Calabria e Puglia. «Non dobbiamo pensare a Smartway come una piattaforma, database, un algoritmo – affermano Bernardino D’Errico e Giacomo Del Ciondolo, gli startupper toscani – dobbiamo pensare a un contenitore dentro il quale far interagire e recitare tanti attori coinvolti. Non abbiamo difronte un prodotto da innovare, ma un sistema. Vinceremo se saremo bravi a creare una community».

Così il Monte Fatto si candida a diventare un luogo dove poter soggiornare non solo durante la bella stagione. Dopo un’estate record, durante la quale i boschi sono diventati la meta preferita anti Covid, ora le antiche ville ristrutturate e arricchite di tutti i comfort, potrebbero essere il rifugio prediletto di decine di lavoratori. Una buona notizia anche per i ristoratori e imprenditori faitensi che stringono i denti durante i mesi di scarsa affluenza, garantendo servizi e accoglienza turistica 365 giorni all’anno. Oltre ai residenti del Faito, una piccola comunità che vigila contro abusi e incursioni antiambientaliste. Proprio due anni fa nel periodo natalizio il taglio indiscriminato di decine di alberi per godere della vista mare dalla propria abitazione. Casi denunciati anche dal Wwf Penisola Sorrentina che ha anche chiesto di vederci chiaro sul nuovo impianto di illuminazione, installato dal comune di Vico Equense, che ha deturpato e distrutto alberi e antiche radici.

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