Salerno. Ampliamento aeroporto, ok dal Consiglio di Stato

Salerno. Ampliamento aeroporto Ok dal Consiglio di Stato. Accolta la richiesta presentata da Gesac: riformata la sentenza emessa dal Tar Via libera ai lavori di potenziamento dello scalo con un piano da 250 milioni

La quarta sezione del Consiglio di Stato (presidente Roberto Giovagnoli , consiglieri Nicola D’Angelo , Silvia Martino , Giuseppa Carluccio , Emanuela Loria ) dà il via libera all’ampliamento dell’aeroporto di Salerno- Costa d’Amalfi. I giudici amministrativi, infatti, ritengono fondato il ricorso di Gesac e ribaltano la sentenza del Tar Salerno che aveva dato ragione ad alcuni privati cittadini e annullato sia il decreto del ministero dell’Ambiente «dichiarativo della compatibilità ambientale del Master Plan dell’Aeroporto di Salerno» che il decreto del Mit con il quale veniva «approvato il Master plan». I magistrati di Palazzo Spada, dunque, accolgono le tesi dei legali di Gesac, che chiedevano di riformare la sentenza dichiarando l’irricevibilità, l’inammissibilità, l’improcedibilità e comunque l’infondatezza del primo ricorso e dei motivi aggiunti. In quanto la sentenza del Tar Salerno era «affetta da evidenti vizi di erronea valutazione e interpretazione dei fatti e delle norme, nonché di illogicità e contraddittorietà dell’iter argomentativo seguito ».

Il ricorso in Consiglio di Stato.

Ad affiancare la Gesac e i suoi legali ( Francesco Sciaudone , Bernardo Giorgio Mattarella , Maria Alessandra Sandulli , Paolo Vosa e Cristiano Chiofalo ) nella battaglia in Consiglio di Stato sono stati il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Campania, ( Massimo Consoli ), la Regione Basilicata (Roberto Maurizio Brancati ), il Consorzio Salerno-Pontecagnano Società Consortile e la Camera di commercio di Salerno ( Luigi Vuolo ), il Comune di Salerno ( Alessandra Barone e Aniello Di Mauro ), la Filt Cgil ( Emanuele Biondi ), il Comune di Bellizzi ( Maria Annunziata ), il Comune di Pontecagnano Faiano ( Maria Napoliello ), il Consorzio Asi Salerno ( Domenico Leone ), Confindustria di Salerno ( Angelo Clarizia e Paolo Clarizia ).

Le motivazioni della sentenza.

Sui punti più importanti, ossia la valutazione d’impatto ambientale e il masterplan, Il Consiglio di Stato ha ritenuto che «sul piano logico – sistematico, il primo giudice è partito dall’assunto che la sopravvenuta disciplina a carattere generale in materia di Via abbia inciso anche sulla disciplina del settore aeroportuale e che abbia comportato la necessità di disapplicare, in virtù del criterio gerarchico, le fonti secondarie che regolano la materia». «Come già evidenziato, però – puntualizzano i giudici amministrativi – di fatto tale ragionamento si traduce in una abrogazione implicita dalla stessa fonte primaria in materia di approvazione del Masterplan aeroportuale ». E, dunque, «nel caso in esame la “specialità” della legislazione aeroportuale per quanto concerne la valutazione di impatto ambientale emerge dalla stessa fonte che, ab origine, ha disciplinato la Via da effettuare sugli aeroporti». Perciò, secondo il Consiglio di Stato «deve pertanto convenirsi con le parti appellanti che, alla luce della funzione svolta dalla Via in ambito aeroportuale, il livello progettuale preteso dal Tar, in accoglimento della prospettazione dei ricorrenti, appare non soltanto sproporzionato, ma anche incompatibile con la stessa finalità di sottoporre a Via in modo anticipato e preventivo interventi complessi, evitando nel contempo gli esborsi connessi all’approfondimento progettuale di opere che, tenuto conto dell’orizzonte temporale del Piano, potrebbero non essere mai realizzate o, comunque, potrebbero essere significativamente modificate, in relazione alla domanda di crescita e di trasformazione delle infrastrutture e di aggiornamento di servizi».

La soddisfazione di Gesac. «Siamo particolarmente soddisfatti di fare la nostra parte per il territorio – rimarca l’amministratore delegato di Gesa, Roberto Barbieri – investendo in un settore nevralgico per l’economia regionale. La sentenza ribadisce la valenza strategica dell’aeroporto di Salerno, complementare a quello di Capodichino e funzionale ad una crescita bilanciata e sostenibile del traffico aereo». Da Gesac, inoltre, viene evidenziato come il Consiglio di Stato sancisca «la piena legittimità ad effettuare i lavori previsti dal Master Plan per il potenziamento dello scalo di Salerno» consentendo di «avviare un importante piano d’investimenti per 250 milioni di euro, frutto di una sinergica e virtuosa collaborazione fra investitori pubblici (Stato e Regione Campania) e privati (F2i SGR e 2iAeroporti spa), in un momento particolarmente drammatico per l’economia nazionale ed in particolare per il Mezzogiorno». Un piano d’investimenti che come mette in risalto la società, prevede «il potenziamento della pista di volo e piazzole di sosta aeromobili e la realizzazione del nuovo terminal di aviazione generale e commerciale, per poter accogliere passeggeri e compagnie aeree quando ci sarà una ripresa del trasporto aereo».

Fonte La Città di Salerno

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