Rosso Campano: Il “Tasso Virale” che alza l’indice

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Qualcuno potrebbe dire al Governatore De Luca, che l’unica Zona Rossa in Campania, purtroppo non è solo quella dell’aglianico?

Al contrario di quanto da lui “simpaticamente” affermato, tutte le aree di provincia in Campania, ad esclusione di quella napoletana,  rosse lo sono per davvero!

Proviamo ad analizzare la questione in maniera più obbiettiva, bypassando le abili strategie di “mescita” dei dati…

Sarà un caso ma, a differenza dell’inverno scorso, i bollettini dei casi covid sui media, in questa seconda ondata autunnale dell’epidemia, non riportano quasi più, i dati relativi ai casi nelle singole province, invece è molto interessante analizzarli nel dettaglio.

I casi positivi, totali per singola provincia e con la quota giornaliera di incremento, sono così distribuiti:

Napoli       94.351  (+1768)

Caserta     28.583    (+398)

Salerno     18.819    (+365)

Avellino       7.081    (+125)

Benevento:   2.804     (+77)

Alla luce di questi numeri, non sarebbe sbagliato se il Governatore De Luca, chiedesse al Governo, il restringimento della zona rossa, alla sola città metropolitana di Napoli, considerando che più della metà dei casi sono riconducibili all’area del napoletano.

Del resto Napoli città conta 1.004.500 residenti, ed ha una densità abitativa di 8.566 abitanti per kmq, un valore eccessivamente elevato, se rapportato al dato nazionale di 189 abitanti per kmq.

In sostanza è questa l’area più delicata e maggiormente soggetta al contagio covid, sia per l’alta densità abitativa che per un tessuto urbano denso e caratterizzato da un alto numero di strade di dimensioni molto ridotte.

I filmati dei telegiornali hanno mostrato a tutti le difficoltà oggettive che hanno i napoletani, anche per carattere e cultura, nel mantenere quel “distanziamento” minimo, necessario a garantire il controllo del contagio.

Gli assembramenti di ottobre sul lungomare di via Caracciolo, e quelli più recenti dell’addio a Maradona, fanno prevedere il peggio per i giorni di Natale, soprattutto nei vicoli di San Gregorio Armeno e nei locali della movida cittadina.

Per le restanti province tuttavia, dove il contagio registra numeri ben inferiori, grazie soprattutto alla minor densità abitativa dei territori, sarebbe doveroso invece, allentare i divieti per favorire la ripresa economica e sociale.

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