Ritorno a scuola in Costa d’Amalfi: il pensiero di Gerardo Russomando, ex assessore di Maiori

Costiera amalfitana. Riportiamo il pensiero di Gerardo Russomando, ex assessore di Maiori, che commenta il nostro articolo sulla riapertura delle scuole in Costa d’Amalfi.

Gentile Direttore, sto seguendo dall’inizio le vicende della polmonite cinese in costiera amalfitana. Perciò ho letto con molto interesse il suo articolo sulla riapertura delle scuole. Lei giustamente rileva un “ordine sparso”. Io mi permetto di aggiungere che le decisioni prese in merito dai singoli 13 Sindaci sono una cartina al tornasole perfetta di come l’unico criterio guida al momento sembra essere la semplice “navigazione a vista”.

La Regione Campania aveva deciso che a partire da mercoledì 25 novembre 2020 era consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, “fatta salva l’adozione di misure restrittive da parte dei Comuni in relazione all’andamento epidemiologico nel singolo contesto territoriale”. Bene, a leggere i provvedimenti adottati dai nostri Sindaci sembrerebbe che il Comune con rischi più bassi sia quello di Minori e quelli con rischi elevatissimi siano quelli di Ravello e Scala. Eppure dalle informazioni finora fornite e da una banale analisi comparativa delle stesse, non c’è alcun elemento che faccia dedurre queste conclusioni. Tenuto conto della estrema delicatezza della materia, direi che ciascun Sindaco debba perlomeno sentire il dovere morale di spiegare ai propri concittadini le ragioni della singola decisione presa. Diversamente, bisogna concludere che, da ora in avanti, i nostri Sindaci potrebbero consultare perlomeno dei maghi prima di prendere le prossime decisioni. Lei che ne dice?

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