Ritorno a scuola a Salerno: l’Usca non ha posto per fare tampone ai docenti

Salerno: ritorno a scuola sempre più in alto mare. Scoppia il caso dei tamponi volontari in trasferta. Molti docenti salernitani stanno vivendo nella ultime ore una situazione paradossale. «Sono stata ricontattata dal numero verde regionale e mi hanno detto che all’Usca di Salerno non c’è posto e mi hanno indirizzata nel Comune di Angri»: è la testimonianza di N.P., maestra in servizio presso una scuola dell’infanzia della zona orientale. «Io invece sono stata indirizzata a Vallo della Lucania – dice F.S., maestra di sostegno della scuola elementare – mi sembra paradossale che in piena zona rossa i docenti vengano spediti a centinaia di chilometri da Salerno, dove risiedono, per fare un tampone volontario». Il caso viene denunciato dalla Uil Scuola Salerno che non esita a bollare il tutto come «clamoroso».

«La notizia ci è stata data dai docenti iscritti al nostro sindacato – denuncia Giuseppe Frallicciardi, responsabile territoriale della Uil Scuola Salerno – indirizzati in Comuni lontani come Vallo della Lucania, Angri e persino Caselle in Pittari. Stiamo parlando di docenti residenti a Salerno e non in provincia. Questo ha del paradossale. Perché costringere questi docenti a sobbarcarsi un viaggio? Chiediamo all’Asl di intervenire e fare chiarezza». I docenti indirizzati fuori Salerno hanno annunciato che faranno il test privatamente.

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